lavorare-meno-lavorare-tutti

Lavorare meno, lavorare meglio e vivere più felici

15 agosto 2016 -

Lavorare meno ci rende più produttivi e anche più felici. Il caso del magnate messicano Carlos Slim che ha proposto ai suoi dipendenti di lavorare solo tre giorni alla settimana. L’esperienza della Toyota in Svezia, che da 13 anni sperimenta un diverso modello produttivo. E cosa ci dicono alcuni studi scientifici e di economia applicata e ricerca sociale.

160705_INT_Rukmini-Callimachi.jpg.CROP.promo-xlarge2

Chi è la giornalista che racconta il mondo dei terroristi ISIS tra fonti dirette e social network

12 agosto 2016 -

Rukmini Callimachi lavora per il New York Times e scrive di estremismo islamico. Grazie al suo lavoro sul campo (in Mali, in Siria, in India) è riuscita a creare una rete di contatti che le hanno permesso di “accedere” al mondo interno dei jihadisti. Attraverso fonti dirette, usate con estrema cura e cautela, e il lavoro quotidiano su Twitter, Facebook e Telegram, Callimachi racconta i terroristi, cerca di capire come si organizzano, di cosa parlano, come pianificano le loro azioni. Secondo la rivista Wired, la migliore reporter su una delle questioni più scottanti attualmente nel mondo.

Membri della squadra dei rifugiati a Rio

Rio 2016: “Il Team dei rifugiati è il fallimento della politica internazionale”

9 agosto 2016 -

Per la prima volta nella storia, una squadra formata da rifugiati partecipa alle Olimpiadi. «Vogliamo, così, inviare un messaggio di speranza a tutti i rifugiati nel nostro mondo», ha detto Thomas Bach, il presidente del Comitato Olimpico Internazionale. Dal 2012 il numero di chi è in fuga dal proprio paese è quasi raddoppiato, arrivando a 20 milioni di persone. La presenza stessa del team è anche il simbolo del fallimento della comunità internazionale incapace di affrontare la più grande crisi umanitaria di questo secolo.

Trump

Perché la comunicazione di Trump può funzionare ovunque

8 agosto 2016 -

È ancora presto per sbilanciarsi sulle elezioni americane ma un dato è già certo: Donald Trump sta utilizzando molti “trucchi” della psicologia cognitiva. Anche se perderà le elezioni avrà cambiato il “cervello” di milioni di americani. È fondamentale – secondo George Lakoff – che le persone siano consapevoli dei meccanismi usati per trasmettere “Grandi Bugie” e fissarle nella mente della gente senza che se ne accorga. È una forma di controllo mentale. Chi lavora nei media, quando si accorge che ciò sta accadendo, ha il compito di farlo notare.

A boy fishes in polluted Guanabara Bay in Rio de Janeiro in August 2015. The bay will be the sailing venue for the Olympic Games this summer. Brazil is facing concerns over polluted water, mass transportation and budget issues as it prepares for the games.

Olimpiadi Rio 2016: il sogno tradito

3 agosto 2016 -

Il 5 agosto iniziano i giochi di Rio 2016. Dovevano essere l’occasione per migliorare la vita dei cittadini di Rio de Janeiro, portando servizi di base – istruzione e sanità su tutti – nella favelas, favorendo la coesione sociale, attraverso investimenti in infrastrutture, eco-compatibilità e tecnologie. Tutto questo non è avvenuto e per ora i giochi olimpici sono stati un affare solo per i ricchi e per le zone benestanti della città.

Giornali francesi

Come i media dovrebbero coprire gli attacchi terroristici?

2 agosto 2016 -

Dopo la decisione di alcuni media francesi di non pubblicare foto degli attentatori per sottrarsi alla propaganda terroristica, il Guardian ha aperto un confronto con i propri lettori per misurarsi con le loro opinioni e condividere le esperienze e le difficoltà dei giornalisti che si occupano di queste notizie.

Hillary Clinton

Wikileaks, elezioni USA e Russia: chi c’è dietro le mail hackerate del Partito Democratico?

26 luglio 2016 -

A ridosso della convention che dovrebbe incoronare Hillary Clinton, l’organizzazione no-profit di Assange pubblica migliaia di mail trafugate dal partito democratico. Anche l’FBI indaga e gli esperi informatici puntano verso la pista russa. Al centro delle polemiche il metodo Wikileaks. Chi può garantire alla luce dei fatti emersi l’originalità e l’integrità dei leak rilasciati?