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In Texas ad alcuni insegnanti è stato chiesto di “bilanciare” i libri sull’Olocausto

8 Novembre 2021 4 min lettura

In Texas ad alcuni insegnanti è stato chiesto di “bilanciare” i libri sull’Olocausto

4 min lettura

In Texas agli insegnanti di un distretto scolastico è stato di recente suggerito di bilanciare i libri sull’Olocausto con “altre prospettive”. A dare il consiglio è stata Gina Peddy, direttrice esecutiva di un distretto scolastico della città di Southlake. L’occasione è stata una seduta formativa per spiegare quali libri possono essere inclusi nelle biblioteche scolastiche. Pochi giorni dopo l’episodio, il sovrintendente scolastico ha inviato una mail di scuse ai genitori degli studenti, specificando che sull’Olocausto non esistono due lati della storia. A seguito della diffusione della notizia, infatti, la comunità ebraica della città aveva reagito protestando con fermezza.

La sessione oggetto di polemiche è stata organizzata dopo il caso di un'insegnante della Johnson Elementary School, ammonita con una lettera di richiamo in seguito a un reclamo presentato da un genitore, la cui figlia aveva portato a casa un libro anti-razzista. Non è univoca la ricostruzione circa il contenuto del reclamo: sebbene il reclamo risalga al precedente anno scolastico, la madre della studentessa ha lamentato che in seguito l’insegnante avrebbe portato fuori dalla classe e rimproverato la figlia per aver portato a casa un libro senza chiedere il permesso; ciò dopo che la donna aveva protestato per il contenuto del libro con il preside dell’istituto.

Il contesto generale in cui si è svolto il corso ed è arrivato l'incredibile consiglio di Gina Peddy, non è tanto di una dirigente che sfodera a sorpresa la propria militanza suprematista e antisemita. Bisogna inquadrare il tutto lungo la scia di leggi che gli Stati a guida repubblicana stanno portando avanti contro l’educazione antirazzista e le questioni di genere. Tra queste leggi, quelle contro il cosiddetto “culto della Critical Race Theory”, di cui avevamo parlato circa un mese fa su Valigia Blu.

Come si può evincere dall’audio acquisito da NBC News, il consiglio della dirigente arriva come forma di estremo scrupolo - vuoi per paura o ignavia - proprio a causa del clima che si sta creando per la nuova legge introdotta in Texas. “Siamo nel bel mezzo di un pasticcio politico”, spiega Peddy. A un docente che le dice “siamo tutti terrorizzati”, risponde così:

Sì, lo siamo. [...] Se pensate che un libro sia ok, allora procedete pure, e qualunque cosa accada combatteremo insieme. Molti distretti sono nella nostra stessa situazione, e nessuno sa come navigare in queste acque. Sul serio, nessuno. [...] Cercate solo di ricordare i concetti della legge 3979, e assicuratevi, per esempio, che se avete un libro sull’Olocausto allora dovete averne uno opposto, che accoglie diverse prospettive.

Il punto critico del provvedimento menzionato (l’House Bill n. 3979), che sarà effettivo dal prossimo dicembre, è la prima parte. In essa si richiede che gli insegnanti, nel “discutere temi di attualità politica e sociale, largamente dibattuti, o controversi” debbano “esplorare diverse prospettive, senza compiacenza verso alcuna di queste”.

Il passaggio è estremamente vago, e concede quindi un’ampia discrezionalità per chi volesse impugnarla contro un docente o contro un istituto scolastico. Come spiegato da Vida Robertson, che dirige presso l'Università di Houston il centro per gli studi di Critical Race Theory, la legge "è stata pensata per i genitori e i legislatori, per permettere accuse contro le persone che presentano fatti storici o punti di vista che provocano disagio". Ma in un paese dove l’opinione pubblica è fortemente polarizzata, qualunque materia abbia ricadute sull’attualità potrebbe diventare un campo di battaglia, in nome delle prospettive da bilanciare e di un falso equilibrio. Pensiamo per esempio alle materie scientifiche e al riscaldamento globale: nonostante l’ampio consenso scientifico sul problema, per evitare reclami o peggio un istituto potrebbe accogliere testi o prospettive negazioniste. O pensiamo a un tema come l'educazione sanitaria e i vaccini.

Rispetto ad analoghe leggi di altri Stati, il passaggio sopra menzionato è un’eccezionalità del Texas. Stato che, è bene ricordarlo, sta diventando una sorta di laboratorio per la radicalizzazione della destra repubblicana e per la conseguente agenda politica. Oltre alla legge appena vista, infatti, ricordiamo che a settembre la Corte Suprema (a maggioranza conservatrice) non ha bloccato la legge che in Texas vieta l’interruzione di gravidanza dopo sei settimane. Legge che, inoltre, favorisce la delazione di chiunque provi ad aggirarla - ad esempio di chi garantisce l’interruzione di gravidanza dopo le sei settimane, o si reca in un altro stato per abortire. Per quanto riguarda la repressione dei diritti LGBTQ+, solo quest'anno il Texas ha visto 54 leggi presentate sul tema. Lo Stato, inoltre, è tra quelli con un curriculum scolastico esplicitamente anti-LGBTQ+.

L’istruzione scolastica rappresenta perciò solo uno dei molteplici fronti su cui sta avvenendo una battaglia serrata. Il fatto che nel distretto Southlake ciò abbia prodotto un suggerimento antisemita non va considerato un effetto collaterale: è coerente con il livello di caos e conflitto messo in conto da chi ha legiferato in materia. Come commentato sul Guardian da Francine Prose, ex presidentessa del PEN America Center, “è problematica l’idea che sia chi legifera, e non chi educa, a decidere e imporre limitazioni al curriculum scolastico”. Inoltre, continua Prose, “se la discussione attorno a un libro o una storia porta la classe a concludere che le persone LGBTQ+ debbano vedere riconosciuti i loro diritti, davvero si dovrà proporre alla classe di considerare l’alternativa opposta, che questi diritti siano negati a chiunque non rappresenti l’eteronormatività?”.

All'assurdo suggerimento di Gina Peddy agli insegnanti, del resto, è seguita nei giorni successivi l'iniziativa portata avanti da Matt Krause, senatore dello Stato del Texas e candidato alla carica di procuratore di Stato. Krause, che attualmente presiede l'House Committee on General Investigating, ha richiesto ai sovrintendenti di fornire una lista di libri presenti nelle biblioteche scolastiche. Come riportato dal Texas Tribune, il censimento fa parte di un'inchiesta corredata da un elenco di libri che trattano tematiche razziali, di genere o sessuali, o che potrebbero "causare disagio agli studenti". L'elenco allegato alla richiesta, che quindi verrà confrontato con i testi presenti nelle biblioteche, è una lista con circa 850 titoli. Tra questi, saggi e romanzi pubblicati dal 1969 a oggi.

Foto in anteprima via NBC news

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