A Renzi non piacciono i talk show, a noi questa politica dei tweet


[Tempo di lettura stimato: 1 minuto]

A Renzi non piacciono i talk show politici. Bene: neanche a me. Il problema è che lui è presidente del Consiglio, e io no. E quando un presidente del Consiglio si spinge a scrivere "dobbiamo cambiare modo di raccontare l'Italia e la politica" specie dopo che in tema di libertà di espressione, dal Datagate alle nuove norme antiterrorismo, non ha spiccicato parola - a me tornano alla memoria le telefonate di Berlusconi in diretta, per attaccare giornalisti e imporre la sua visione delle cose.

All'epoca eravamo tutti indignati, oggi che ‪#‎siamotuttiCharlie‬ molto meno; forse un tweet è più cool di una telefonata. In ogni caso i giornalisti, caro Matteo Renzi, cambiano il giornalismo, nei paesi liberi: non i governi. E non certo con un tweet.

Vuole fare qualcosa di buono per il giornalismo nel nostro Paese? Approvi una buona volta il benedetto ‪#‎FOIA‬ (Freedom of Information Act) che aveva promesso nel 2012. Quando ha finito di guardare la tv, o di stare in tv, provi a mantenere le promesse e pensare, prima di parlare, grazie.

 

Iscriviti alla nostra Newsletter

Segnala un errore

LINEE GUIDA AI COMMENTI