Premio Troll 2012


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Le venti storie che ci hanno fatto perdere tempo inutilmente quest'anno, soprattutto online

Premio Troll dell'anno: i mercati e lo spread - Brindano, esultano, sono insicuri, tremano. E chissà cosa faranno il lunedì... Abbiamo parlato di loro tutti i giorni.  

Premio Troll al giornalista: Alessandro Sallusti - "È stata la culona" nel 2011, gli arresti (domiciliari) e la grazia da Napolitano nel 2012. Sarà dura spodestarlo.  

Premio Troll al giornalista: Mario Adinolfi - Fuori il PD, dentro il PD, dentro il Parlamento, con Renzi, con Monti. Cinque mosse in sei mesi. Talento.  

Premio Troll al Parlamento Europeo: Mario Borghezio - Dopo i fasti del 2011 con le parole su Breivik e Srebrenica, ha dovuto scomodare il complotto degli UFO per vincere ancora.  

Premio Troll Enti Locali: Nicole Minetti - L'Italia non ha mai parlato così tanto dell'attività di un'amministatrice locale. Attività non politica, naturalmente.  

Premio Troll al Ministro: Elsa Fornero - Non si è limitata vivere di rendita sulle lacrime del 2011. Regolare tutto l'anno, raggiunge il picco con i giovani 'choosy'  

Premio Troll alla frase: "Ce lo chiede l'Europa" - Evocata quando si tratta di ingoiare medicine amare, ignorata quando l'Italia viola regole comunitarie. Trollaggio a due velocità.  

Premio Troll sportivo: Mario Balotelli - Gioca male e trolla. Fa doppietta alla Germania e trolla. Diventa padre e trolla. Fa disastri e trolla. Trollerebbe anche da fermo.

Premio Troll al quotidiano: Il Giornale - Premio collettivo a una redazione di campioni. Sallusti, Feltri, Veneziani, Paolo Guzzanti, Sgarbi, Cruciani...

Premio Troll donna: Belen - Scomodare sociologi per un tatuaggio non è da tutti. Rendere Stefano di Martino famoso (e padre, dopo i fasti di Corona) anche.

Premio Troll uomo: Beppe Grillo - Finisce sulle prime pagine dei giornali e delle televisioni scrivendo post trollosissimi sul suo blog. Il sogno di moltissimi influencer.

Premio Troll internazionale: Pippa Middleton - Non sappiamo moltissimo del debito pubblico italiano, ma sul fondoschiena della sorella della Principessa siamo stati perfettamente informati.

Premio Troll nella televisione: Il Festival di Sanremo - Il 2012 è iniziato con la farfallina di Belen e la polemica su Celentano ed è finito con un quasi-rinvio causa politiche.

Premio Troll nella radio: La Zanzara - La vera palestra dei troll. Da là nasce tutto, là può finire tutto. A proposito: menzione speciale a Emilio Fede e Sara Tommasi.

Premio Troll alla carriera: Silvio Berlusconi - Il troll più titolato al mondo. 18 anni di grandi successi, e il ritiro sembra ancora lontano.

Premio Troll rivelazione: Mario Monti - Inizia l'anno con il sobrio Loden, finisce discettando di salite e discese, di sinistra e di destra. Come un troll della Prima Repubblica.

Premio Troll al fatto politico: la riforma della legge elettorale - La cambieremo, sì, la cambieremo. Ha ragione Napolitano. Hanno ragione gli italiani. Hanno tutti ragione. Ciao eh.

Premio Troll online: il popolo della Rete - È bufera. Rivolta sul web. Il saluto di Twitter. I social media diventano antropomorfi e finiscono sui quotidiani.

Premio Troll delusione: Domenico Scilipoti - Un anno da eroe, il 2011. Poi è tutto finito, sostituito dai troll tecnici. Qualche zampata dal Brasile, ma non basta. Bocciato.

Premio Troll verso il 2013: i retroscenisti - Scriveranno pagine su pagine di articoli pieni di notizie non verificate, tra politiche e Quirinale. E noi saremo costretti a leggere tutto.

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