In diretta dall’Egitto: il Dr. Mohammed Morsy – The President

Diario di una rivoluzione: il racconto di Jasmine, mamma di due bambini, in piazza per la democrazia.


Jasmine Isam 
@valigiablu - riproduzione consigliata 
Jasmine Isam è nata a Roma da padre egiziano e madre italiana. Dal 1997 vive al Cairo con il marito archeologo col quale gestisce un’AGENZIA DI VIAGGI. Mamma di due bambini sostiene la Rivoluzione alla quale partecipa in piazza e attraverso un suo BLOG che stiamo ospitando.   
Il Dr. Mohammed Morsy – The President

Con un vantaggio di circa un milione di
voti, Mohammed Morsy è diventato il nuovo Presidente egiziano.

Piazza Tahrir ha esultato e continua ad
esultare. Le strade si sono riempite a festa, con gente che regala
dolci e bevande per strada, tra clacson, bandiere e fuochi
d’artificio.

Le immagini alla televisione mi hanno riportato
indietro all’11 FEBBRAIO 2011, quando Moubarak lasciò la presidenza.
Come allora mi sono commossa, e non so se per gioia, per delusione, o
forse per stress accumulato.

Ma la gioia di tutte queste persone,
le grida all’unisono, le lacrime e la felicità di piazza Tahrir
hanno un potere unico.

Bellissime le immagini del momento in cui
viene annunciato il nome di Morsy nel video QUI.


Mi sono sbagliata, ero convintissima
che a vincere sarebbe stato Shafik e che avremmo di nuovo visto
sangue nelle strade. Invece non è stato così.
Civilmente e molto
democraticamente i sostenitori di Shafik, che da due giorni
riempivano il quartiere di Madinet Nasr sicuri della vittoria del
loro candidato, sono tornati quasi subito a casa dopo i primi momenti
di delusione.

Non sarebbe stato certamente così se a vincere
fosse stato proprio lui. Piazza Tahrir non sarebbe stata così
democratica.

L’Egitto ha un Presidente eletto dal suo Popolo,
per la prima volta da decenni.

Che cosa accadrà ora?
Già
si parla di Sharia, di leggi proibitive, di donne castigate, di vita
di clausura.

Per prima cosa non dimentichiamo che la Sharia è presente da sempre nella costituzione egiziana, solo che non essendo pubblicizzata, nessuno ne aveva paura.
La vita quotidiana
non credo cambierà, perché a vincere non sono stati i salafiti,
quelli che obbligano il niqab (il velo integrale) e la cera sulle
statue, ma uomini d’affari che seguono la loro religione (almeno così
dicono).
In passato ho sostenuto i Fratelli (non) musulmani, e chi
mi segue da tempo lo sa, ma l’incoerenza e falsità che hanno
mostrato in molti momenti post rivoluzione, mi ha portato a non
approvarli.

Il Popolo, messo alle strette, ha
voluto Morsy, dando un calcio definitivo al vecchio regime e noi
dobbiamo rispettare la scelta del Popolo.

Molti paesi arabi
hanno esultato per il nuovo presidente e a Gaza le strade di sono
riempite di bandiere e foto di Morsy.

Sabbahi, la chance persa
dell’Egitto, gli ha fatto gli auguri, dicendogli che sarà appoggiato
solo se appoggerà il Popolo.

Moltissime le vignette dedicate a
Moubarak e Morsy.

Ora che quest’ultimo è presidente, Hosni è in
prigione. Quando Moubarak era presidente, Morsy era in prigione.
L’ultima volta proprio il 28 gennaio 2011, durante la Rivoluzione, fu
arrestato e rimase in carcere fino alla caduta di Moubarak.

Intanto
lo SCAF, dietro le quinte, si prepara a costruire la sua
“personale costituzione”, con leggi su misura e potere
decisionale, rendendo così il nuovo presidente una figura con potere
limitato. La cosa positiva è che El Baradei sarà nominato primo
ministro del nuovo governo.

Per l’Egitto inizia una nuova
era.

Speriamo che la Fratellanza si renda conto dell’enorme
responsabilità e fiducia che il Popolo egiziano le ha dato e che
rispetti indistintamente i diritti di ogni singolo cittadino e
cittadina di questo paese.
Se non sarà così, ne sono certa, i
rivoluzionari scenderanno di nuovo in piazza per ricordare al
Presidente chi deve ringraziare per la poltrona su cui siede.

Io
ritorno ad essere positiva e chissà che questa volta sia quella buona.

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“Io non ho diritti, io non ho
diritti, io non ho diritti. Solo voi avete dei diritti, io ho solo
dei doveri”
, ha detto ieri Morsy nel suo primo discorso alla
nazione


“(…) A tutti coloro che sono
preoccupati per la presidenza di Morsy della fratellanza, dico che
noi, tutti gli egiziani, ci opporremo contro QUALSIASI Presidente e
QUALSIASI persona che proverà a riportare in Egitto l’ingiustizia e
la corruzione e che proverà a limitare la libertà, come accadeva ai
tempi di Moubarak. Il nuovo Presidente ha promesso che sarà eletto
un primo ministro e un vice presidente esterni alla Fratellanza.
Staremo a guardare assicurandoci che questo accada.(…) Rimaniamo
uniti per costruire un Egitto migliore….”.

Dalla pagina dedicata a KHALED SAID, We
are all Khaled Said

“Ti seguiremo finché tu seguirai
gli insegnamenti di Dio nei nostri confronti. 
Smetteremo di
seguirti se smetterai di seguire gli insegnamenti di Dio nei nostri
confronti. 
Ci ribelleremo contro di te se tu ti ribellerai ai
voleri della Rivoluzione. 
Ci ribelleremo contro di te se tu non
onorerai i Martiri e i feriti della Rivoluzione nei loro
diritti”. 

Discorso pronunciato da Abdallah Mohammed Morsy,
figlio di Mohammed Morsy all’annuncio della presidenza del padre




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