Le interferenze russe in Italia: cosa sappiamo

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La scorsa settimana sono stati pubblicati da La Stampa due articoli in cui vengono riportate le dichiarazioni da parte Joe Biden, ex vice presidente degli Stati Uniti, e Michael Carpenter, ex vice assistente segretario alla Difesa, di ingerenza russa nel processo democratico italiano. I due ex uomini della passata presidenza Obama presentano uno scenario in cui Mosca, tramite tecniche, pratiche online e corruzione punta ad attaccare l’Occidente, per destabilizzarlo dall’interno e renderlo meno capace di contrastare il potere della Russia.

Abbiamo ricostruito le informazioni finora disponibili. Allo stato attuale non sono emerse prove certe e documentazioni a sostegno di queste dichiarazioni. Seguiremo la questione e man mano che ci saranno aggiornamenti li pubblicheremo.

L'articolo de La Stampa sull'interferenza russa nella politica in Italia

La Stampa l'8 dicembre scorso ha pubblicato un articolo scritto dal suo inviato a New York, Paolo Mastrolilli, in cui si legge:

La Russia ha interferito con il referendum costituzionale italiano dell’anno scorso, e sta aiutando la Lega e il Movimento 5 Stelle in vista delle prossime elezioni parlamentari.

La fonte della denuncia, continua il giornalista, si trova in un saggio intitolato How to Stand Up to the Kremlin, pubblicato sulla rivista Foreign Affairs, e scritto dall'ex vice presidente degli Stati Uniti, Biden, e dall'ex vice assistente segretario alla Difesa, Carpenter.

Nel suo articolo Mastrolilli spiega innanzitutto il contesto in cui si inquadrerebbe questo saggio – "Durante l’amministrazione Obama, il vice presidente era molto coinvolto negli affari internazionali, e aveva ricevuto in particolare l’incarico di gestire la crisi ucraina. Visto quanto sta avvenendo negli Usa con l’inchiesta sulla collusione tra la campagna elettorale di Trump e Mosca, molti osservatori hanno interpretato questo articolo come la conferma che Biden sta ancora considerando la possibilità di candidarsi alla Casa Bianca nel 2020" – e passa poi a raccontarne i contenuti. Secondo i due autori "Putin ha lanciato una campagna interna e internazionale per conservare il potere, basata su corruzione, ingerenza militare e politica". Una strategia che comprenderebbe anche "l’attacco dell’Occidente, per destabilizzarlo dall’interno e renderlo meno capace di contrastare Mosca".

In questo quadro si inseriscono gli aspetti denunciati nell'attacco del pezzo: l'interferenza russa nel referendum costituzionale del 4 dicembre (in cui i "NO" vinsero con il 59,12%, circa 19 milioni e mezzo dei votanti) e gli aiuti a Movimento 5 stelle e Lega Nord:

In Francia l’offensiva è fallita, ma «la Russia non si è arresa, e ha compiuto passi simili per influenzare le campagne politiche in vari Paesi europei, inclusi i referendum in Olanda (sull’integrazione dell’Ucraina in Europa), Italia (sulle riforme istituzionali), e in Spagna (sulla secessione della Catalogna)». Quindi Biden denuncia gli aiuti del Cremlino alla destra estrema in Germania, e aggiunge: «Un simile sforzo russo è in corso per sostenere il movimento nazionalista della Lega Nord e quello populista dei Cinque Stelle in Italia, in vista delle prossime elezioni parlamentari».

Cosa dice l'articolo di Biden e Carpenter su Foreign Affairs riguardo all'Italia

Nel saggio di Biden e Carpenter pubblicato su Foreign Affairs il 5 dicembre scorso e citato successivamente da La Stampa, all'interno di un paragrafo c'è un passaggio dedicato all'Italia e alla possibile influenza russa nel processo democratico interno (traduzione in italiano via Il Post):

In Francia, la diffusa conoscenza del precedente ruolo russo nella campagna elettorale statunitense [del 2016] ha in qualche modo ridotto la possibilità del Cremlino di avere il vantaggio di fare la prima mossa. Ma la Russia non si è per nulla arresa e ha fatto simili mosse in un gran numero di paesi europei, tra i quali i Paesi Bassi (dove ci sono stati dei referendum per l’entrata dell’Ucraina nell’Unione Europea), l’Italia (dove si è votato per riforme costituzionali) e in Spagna, dove la questione era la secessione della Catalogna. La Russia ha anche supportato Alternativa per la Germania [AFD], il partito tedesco di estrema destra, con lo scopo di fargli prendere più voti amplificando i suoi messaggi sui social. La stessa cosa sta ora succedendo in Italia: con il supporto russo, in vista delle prossime elezioni parlamentari, alla Lega Nord e al populismo del Movimento 5 Stelle. Guardando ancora oltre, le elezioni statunitensi di metà mandato, nel 2018, e le presidenziali del 2020 rappresentano nuove opportunità per l’intromissione russa.

Le risposte di Movimento 5 stelle, Lega Nord e Mosca

Il Movimento 5 stelle ha respinto la ricostruzione fornita da Biden e Carpenter: "Abbiamo rifiutato gli aiuti pubblici italiani, figurarsi se abbiamo mai pensato di riceverne di stranieri. Noi facciamo da soli, non abbiamo e non vogliamo e rifiutiamo categoricamente e assolutamente qualsiasi aiuto, di qualsiasi tipo, sia dallo Stato italiano sia da quelli stranieri". Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, ha parlato di "fake news", negando che il suo partito sia sostenuto finanziariamente per fare politica dalla Russia.

Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, ha definito all'agenzia Ansa falsità quanto scritto dai due ex uomini della presidenza Obama.

L'intervista su La Stampa a Carpenter e la richiesta delle prove

Il 9 dicembre la Stampa pubblica l'intervista di Paolo Mastrolilli a Michael Carpenter, in cui vengono spiegati più nel dettaglio alcuni punti sollevati nel primo articolo.

Prima del colloquio c'è una breve intro, in cui il giornalista scrive che gli "Usa hanno le prove" che "Mosca ha interferito con il referendum costituzionale italiano del 2016" e che "sta interferendo con la campagna per le prossime elezioni". A confermarlo è lo stesso Carpenter.

Nell'intervista il consigliere di Obama racconta quali tecniche la Russia avrebbe utilizzato per influire sul referendum del 4 dicembre scorso, usando «troll e bots per propagare messaggi che facevano il suo interesse, cioè delegittimare il governo e influenzare il referendum nella direzione del No». Carpenter spiega poi come lo avrebbero fatto: «Le operazioni della disinformazione russa che conosciamo meglio sono quelle dell’Internet Research Agency (Ira) di San Pietroburgo, perché alcuni disertori hanno spiegato esattamente come opera. Perciò su questo abbiamo molte informazioni. Ci sono tanti altri network russi per i troll, e saremmo ingenui a credere che tutta l’attività è limitata all’Ira. Questa istituzione però rappresenta un buon parametro, insieme a Rt e Sputnik, per capire che tipi di messaggi vuole propagare il Cremlino».

Un'azione che sarebbe stata eseguita «per sconfiggere il referendum e creare instabilità» perché, continua Carpenter, «Mosca vuole seminare la divisione sociale, etnica e razziale come nel mio Paese, o ideologica».

L'ex vice assistente segretario americano della Difesa afferma poi che – in base alle sue analisi sulla propaganda russa e a quella di altre organizzazioni e a "un sacco di prove" – "la Russia sta sostenendo la Lega Nord e Cinque Stelle". Carpenter specifica che "non si tratta solo di appoggio online, ma anche politico". Per la Lega cita l’accordo che il partito guidato da Matteo Salvini "ha concluso a marzo per cooperare con il partito di governo Russia Unita, cioè quello di Putin", mentre per i Cinque stelle spiega che "i suoi leader sono andati in Russia, abbracciano la strategia narrativa del Cremlino, e usano i talking point forniti da Mosca. Stanno soddisfacendo i principali obiettivi ideologici di Putin, chiedendo la fine delle sanzioni, accusando la Nato di essere aggressiva, attaccando l’Ue. (...) È curioso perché in passato i leader del movimento, come Beppe Grillo, erano critici di Mosca. È interessante chiedersi come mai hanno ora questa relazione così simbiotica».

Il giornalista domanda poi a Carpenter se può fornire le prove di quanto sostiene. Il consulente di Obama risponde che «per capire come funziona la propaganda russa devi analizzare bots e troll, e cosa dicono. Se lo fai, vedi che nei media italiani c’è uno spazio preponderante a favore di Cinque Stelle, Lega, e partiti di destra come Fratelli d’Italia (...)» e che è anche utile leggere per capire «le tattiche usate sui social per propagare informazioni in Europa» il rapporto dell’Atlantic Council Kremlin’s Trojan Horses. Carpenter, commentando il fatto che la Russia utilizzerebbe la corruzione come strumento per sovvertire la democrazia occidentale dall'interno, specifica poi di non avere «prove specifiche di finanziamenti russi ai partiti politici italiani» e per questo invita gli italiani «a investigare e seguire i soldi, perché è assai possibile che stia accadendo (...)».

Riassumendo, quindi, riguardo al possibile sostegno da parte della Russia a Lega e M5S, il consulente di Obama dice di avere prove di un appoggio politico e online – ma non presenta documentazioni che lo dimostrino – e afferma che per capire come funziona la propaganda russa è necessario analizzare bots e troll e che in questo modo si vedrà che nei media italiani c’è «uno spazio preponderante» a favore di Cinque Stelle, Lega e partiti di destra. Un'analisi pubblica del genere non è stato però fornita (se qualcuno è a conoscenza dell'esistenza di una simile analisi dettagliata può scriverci a info@valigiablu.it). Riguardo invece ai finanziamenti di Mosca a partiti politici italiani, Carpenter dice di non avere «prove specifiche», ma che è «assai possibile che stia accadendo».

Mastrolilli chiede inoltre se gli «attacchi online» vengono dalla Russia o dall’Italia. Dall'intervista non è chiaro a cosa si riferisce con l'espressione "attacco online". Il consigliere americano risponde comunque che provengono certamente dalla Russia, mentre per l'Italia ha dei sospetti: «Ci sono siti basati nel vostro Paese, tipo “Io sto con Putin” (ndr che ha una pagina fan Facebook con 14mila like), che provano un certo livello locale di cooperazione col messaggio strategico russo». Carpenter continua dicendo di non sapere se si tratta «di un risultato di una collaborazione diretta con Mosca, o di narrative parallele, ma chiaramente ci sono gruppi italiani che promuovono i messaggi del Cremlino».

La smentita dei servizi segreti italiani delle dichiarazioni di Biden

L'Ansa, il 14 dicembre, pubblica la notizia che i direttori di Aisi (Agenzia informazioni e sicurezza interna) e Aise (Agenzia informazioni e sicurezza esterna), Mario Parente ed Alberto Manenti, ascoltati davanti al Copsasir, hanno dichiarato che c'è un "attento monitoraggio" da parte dell'intelligence sul rischio di ingerenze straniere sulle consultazioni elettorali italiani e che, finora, non ci sono evidenze che si siano verificate interferenze russe nella campagna per il referendum sulla riforma costituzionale, come denunciato dall'ex vicepresidente Usa, Joe Biden.

Parente e Manenti, continua l'agenzia, hanno assicurato che c'è un impegno elevato e costante da parte dei due servizi sul fronte delle "fake news" e dei possibili tentativi da parte di Stati stranieri di influenzare le competizioni elettorali utilizzando lo strumento del cyber per far passare determinati messaggi di propaganda. I due hanno poi concluso dicendo che l'attivismo della Russia e di altri Paesi su questo versante è un fatto noto, da tempo all'attenzione dell'intelligence italiana, e che sulle accuse di Biden, per ora non suffragate da prove, sono in corso ulteriori approfondimenti.

Aggiornamento 15 dicembre 2017: il post è stato aggiornato con la notizia delle dichiarazioni al Copasir dei servizi segreti italiani su quanto sostenuto da Biden.

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