La protesta dei palloncini: Rete Libera Tutti

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Ci siamo dati appuntamento questa mattina (lunedì 4 luglio) a Villa Borghese. Chi ha portato la bombola di elio, chi i palloncini rigorosamente biodegradabili. Un'ora al parco per organizzare la nostra protesta gentile: gonfiare palloni, disegnare la @ e scrivere i nomi dei siti tra cui anche quello dell'Agcom a rischio censura. Alla fine con oltre 500 palloncini chiusi in una rete da pescatori e la scritta coloratissima "Rete libera tutti" ci siamo presentati davanti alla sede dell' Autorità per le garanzie nelle comunicazioni a Roma. Valigia blu e Agorà Digitale insieme per dire no alla censura sul Web. La delibera sul diritto d'autore così come pensata va fermata e bisogna ritornare a confrontarsi. Il presidente Corrado Calabrò è arrivato verso le 12 con la sua auto blu, ma non ha voluto parlare con noi, ho provato ad inseguirlo, chiedendogli 5 minuti di confronto, in fondo siamo solo cittadini con i palloncini. È fuggito senza colpo ferire e io sono stata bloccata all'entrata dalla Polizia. A quel punto, abbiamo liberato la rete e i palloncini colorati e di tutte le forme sono volati in cielo... È un messaggio al potere che cerca di bloccare, fermare quello che non capisce. Se voi provate a censurare i cittadini, in Rete troveranno il modo di aggirare la censura, la Rete libera tutti... 
P.s. Unico politico presente a sostenerci era Ignazio Marino del Pd. 
Arianna Ciccone per wired.it
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