Se è il Ministro a fare fact-checking su twitter al giornalista #Piazzapulita


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Foto Roberto Monaldo / LaPresse

Nella puntata di ieri di Piazza Pulita si è sostenuto, per oltre trenta minuti, che gli appartenenti al «ceto medio» guadagnano 100mila euro lordi l'anno (circa 4mila euro al mese netti).

Quando Corrado Formigli ha detto che un reddito da 100.000 euro è ceto medio, il pubblico in studio ha fatto capire di non essere molto d'accordo e lui ha ribadito: «è cosi».

Su Twitter, per oltre mezz'ora, ci si è chiesti se la notizia, non smentita da nessuno dei partecipanti in studio (conduttore compreso), fosse vera dal punto di vista economico e statistico.

A chiarire, e a fare fact-checking, è stato il Ministro per la Coesione Territoriale Fabrizio Barca

 

Barca ha citato un dato di Bankitalia che dimostra che solo il 10-15% delle famiglie italiane (riferendosi quindi a nuclei familiari, e non individui) guadagna più di 100mila euro.

La redazione di Piazza Pulita si è vista costretta a leggere il tweet del Ministro, anche sotto la pressione delle richieste degli ascoltatori su Twitter, proiettando anche  il tweet sullo schermo. 

Si fa un gran parlare di giornalisti che fanno fact-checking ai politici. Ieri abbiamo assistito all'esempio contrario: un politico ha fatto fact-checking ai giornalisti, intervenendo con un tweet in trasmissione e contribuendo al dibattito in studio.

In ogni caso questi sono i dati forniti dal Dipartimento delle Finanze del Ministero dell'Economia in base alle dichiarazioni dei redditi presentate nel 2011 sull'anno di imposta 2010:

Un italiano su due vive con meno di 15.000 euro lordi l'anno e un terzo addirittura con meno di 10.000 euro. I 'paperoni' sono una manciata di contribuenti: in 30.000 dichiarano oltre 300.000 euro l'anno e l'1% del totale oltre 100.000 euro. I dipendenti battono i datori di lavoro: dichiarano mediamente di più i primi che gli imprenditori.

 

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