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Il caso dell’attrice Anna Mazzamauro che ha denunciato di essere stata picchiata sul set di “Poveri ma Ricchi”

21 Dicembre 2017 7 min lettura

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Il caso dell’attrice Anna Mazzamauro che ha denunciato di essere stata picchiata sul set di “Poveri ma Ricchi”

7 min lettura

di Claudia Torrisi e Angelo Romano

In un’intervista pubblicata domenica scorsa dal Messaggero l’attrice Anna Mazzamauro ha raccontato di essere stata «picchiata sul set» da un collega durante le riprese di "Poveri ma ricchi", uscito nel 2016 e diretto da Fausto Brizzi. Il film è l’episodio precedente di "Poveri ma ricchissimi", lungometraggio di cui si è parlato nelle ultime settimane dopo la decisione di Warner Bros di togliere il nome del regista da promozione e titoli in seguito alle accuse di molestie sessuali.

«Stavamo girando e io sarei dovuta entrare in scena mentre gli altri erano tutti insieme ad esultare. Chiesi a Brizzi quale sarebbe stato il mio momento. Mi rispose che, stando dietro la porta, l'avrei capito da sola. Così, tranquillamente mi misi ad aspettare», ha raccontato Mazzamauro. Poi, «una volta entrata in scena ho detto la mia battuta. Si è sovrapposta a quella di un attore. Che, senza dire nulla, mi ha strattonata e picchiata sull'orecchio». La scena, secondo quanto riportato nell’intervista, è stata registrata. «È stato rivisto tutto», ha spiegato l’attrice.

Alla fine delle riprese, «lui è venuto da me per ripetere che non ce l'aveva con me, che gli dovevo credere. E, se non gli avessi creduto, avrebbe mandato amici suoi a convincermi».

Mazzamauro ha anche affermato di aver riportato in seguito all’episodio danni permanenti: «Mi è stato lacerato il menisco dell'orecchio e, da allora, quando sono in casa e non devo recitare sono costretta a portare il bite, una sorta di apparecchio in bocca».

L’attrice non ha però sporto denuncia: «Brizzi mi è stato molto vicino. I rappresentanti della produzione mi hanno pregato di non far uscire la notizia per non danneggiare il film». Il lungometraggio è stato prodotto da Wildside, società fondata nel 2009, tra gli altri, anche da Brizzi.

«Ero umiliata e triste – ha aggiunto - Sono andata all'ospedale. Mi è stato chiesto dal medico e dall'agente di denunciare ma, ho preferito tacere. E la stessa produzione che, adesso, si erge a moralista nei confronti di un autore al quale legalmente non è stato riconosciuto alcun peccato. Quando sono stata picchiata e ho mandato una civilissima ed educatissima lettera per mettere la produzione al corrente di quello che era accaduto non ho ricevuto neppure una telefonata».

Mazzamauro ha in seguito accettato di partecipare al sequel del film dopo aver contrattato con Brizzi e la produzione un aumento del compenso e il nome più grande sui manifesti. «Credevo mi dicessero di no – ha spiegato - E invece mi hanno detto sì. Il lavoro è lavoro, ho accettato. Ma ho fatto male. È stato difficile tornare sul set e lavorare con quell'attore con il quale non ho più scambiato una parola. Ho sempre pianto durante le riprese. Per fortuna Christian [De Sica] mi consolava».

L’intervista al Messaggero non è stata la prima occasione in cui l’attrice ha parlato dell’episodio. Nel 2016, infatti, Mazzamauro aveva fatto cenno alla vicenda in un colloquio con TGcom24, fornendo anche alcune indicazioni sul responsabile: «In un ultimo film sono stata picchiata da un attore solo perché senza volerlo avevo accavallato una sua battuta. Ho visto il senso della violenza in questo individuo. Un poveraccio che forse ha avuto successo perché racconta barzellette e ho visto il senso della forza muscolare che gli ha dato il predominio su di me... Mi sono detta ‘cosa faccio? Rispondo e abbasso il mio livello e alzo il suo?’».

L’intervista però non si sofferma su quanto raccontato da Mazzamauro e prosegue su altri temi, non chiarendo chi potesse essere stato l’autore della violenza.

Il 18 dicembre inizia a girare sui social lo screenshot di un’altra dichiarazione dell’attrice, che, rispondendo a una domanda su come si fosse trovata a lavorare con Christian De Sica ed Enrico Brignano sul set di Poveri ma ricchi, dice di non voler parlare di quest’ultimo.

Si tratta dello stralcio di un’intervista, risalente sempre all’anno scorso, pubblicata sul sito Gay.it in occasione della presentazione del film. Mazzamauro ha parlato del suo ritorno al cinema, ripercorso parte della sua carriera e, senza citare l’episodio di violenza subito sul set del film, ha elogiato Christian De Sica, glissando invece sulla sua esperienza con Brignano.

Lo screenshot dell’intervista viene rilanciato su Twitter il giorno successivo da Giulio Pasqui, autore su Blogo, mentre Brignano era ospite della trasmissione “Deejay Chiama Italia”:

Il tweet di Pasqui viene ripreso da Dagospia in un articolo dal titolo “Chi è l’attore che ha picchiato Anna Mazzamauro sul set del film di Brizzi ‘Poveri ma ricchi’?”.

Nell’articolo Dagospia mette insieme un post di Libero sul tweet di Pasqui e le interviste di Mazzamauro al Messaggero e Gay.it, chiedendosi se l’attore che avrebbe picchiato l’attrice sul set non fosse proprio Enrico Brignano.

Successivamente contattato dal Messaggero, Brignano non ha voluto commentare: «Mi dispiace, vi ringrazio ma non faccio interviste. Dagospia? Sì, l'ho visto. E non mi va di commentare: sono in piena prova, ho il debutto dello spettacolo. Sono tranquillo. È un momento molto felice della mia vita, lo voglio mantenere tale. Perciò non mi va assolutamente di parlare». Ieri, inoltre, sempre secondo il quotidiano romano, Anna Mazzamauro "avrebbe dovuto incontrare il produttore del film Mario Gianani, della WildSide, ma all'ultimo momento l'appuntamento è saltato".

In un articolo in cui ricostruisce la vicenda, Fanpage.it ha affermato di aver contattato “il management per ottenere una replica ufficiale di Enrico Brignano, ma lo staff che cura la sua immagine al momento si è astenuto dal concederla. In un contatto telefonico con l'ufficio stampa del film 'Poveri ma Ricchi' [ndr abbiamo appurato che Fanpage ha contattato l'ufficio stampa della casa di produzione], siamo stati tuttavia informati dell'esistenza di materiale in possesso della produzione che andrebbe a smentire ogni supposizione”. Il sito ha quindi pubblicato la risposta ricevuta dall’ufficio stampa del film: “La produzione ha un video che dimostra che le cose non sono andate così, che andrà a smentire ogni cosa. Sono tutte deduzioni che fino a quando non vengono confermate o smentite, restano deduzioni. Brignano sa che c'è del materiale video che va a smentire questa cosa qui, quindi fino al momento in cui la produzione si muoverà, o la Mazzamauro stessa dirà ‘No, non è andata così, avete capito male’, l'attore resterà in attesa”.

Al momento sul caso non hanno preso posizione ufficialmente né la casa di produzione Wildside, né Warner Bros, che ha distribuito il film e si era esposta con un comunicato quando ha deciso di rimuovere Brizzi dalla promozione del film "Poveri ma Ricchissimi".

Abbiamo provato a contattare l’ufficio stampa di "Poveri ma Ricchi" – affidato a un’azienda esterna, lo studio Lucherini Pignatelli di Roma – Wildside e Warner Bros per avere un commento su tutta la vicenda e conferma sull’esistenza di questo video.

Lo studio Lucherini Pignatelli si è detto non a conoscenza dei fatti: “Siamo completamente all’oscuro di questa vicenda e ne stiamo venendo a conoscenza ora. L’articolo di Fanpage NON si riferisce a noi perché non hanno parlato con alcun membro dello staff dello Studio”.

Un membro dello staff dell’ufficio stampa di Warner Bros, contattato telefonicamente, ci ha detto inizialmente di rivolgerci alla produzione, e successivamente di “non poter dire nulla”, e di scrivere un’email al capo ufficio stampa. Dal quale, però, abbiamo ricevuto solo una risposta automatica che comunicava la sua assenza dall’ufficio fino al 22 dicembre.

Abbiamo provato a sentire anche l’ufficio centrale negli USA di Warner Bros, chiedendogli se l’azienda avrebbe preso posizione pubblicamente sul caso di violenza denunciato dall'attrice, ma non abbiamo ottenuto riscontri.

Infine, l’ufficio stampa della casa di produzione Wildside stamattina telefonicamente ci ha detto che avrebbe risposto quanto prima alle nostre domande. Nel pomeriggio ci hanno chiesto di aspettare ancora prima di pubblicare dicendo che ci avrebbero dato ulteriori elementi. Abbiamo aspettato per diverse ore, ma non ci hanno ancora richiamato. Abbiamo deciso così di pubblicare e quando ci richiameranno aggiorneremo il post con la loro dichiarazione.

In un articolo pubblicato il 22 dicembre, Il Fatto Quotidiano ha affermato di aver visionato un frammento del video che si riferirebbe alla scena di cui parla Anna Mazzamauro. Nel filmato si vede Brignano alzare le braccia dell’attrice per esultare insieme a lei, Mazzamauro allontanarsi e dire la sua battuta e l’attore romano urlarle contro per aver sbagliato il momento. “Il filmato dura 25 secondi, non c' è il ciak iniziale né quello finale. E l’audio non è un granché”, riporta Il Fatto. “Il video ce lo mostra Brignano sul suo cellulare: è un altro telefonino che riprende un iPad, dove viene trasmessa la sequenza incriminata”. La prova sarebbe stata fornita all’attore dalla produzione del film, Wildside, che “tuttavia non ha rilasciato la liberatoria per la diffusione del filmato ‘per paura di manipolazioni’”.

A questo punto, chiediamo alla produzione, dalla quale siamo ancora in attesa degli aggiornamenti annunciati ieri:

  • Quanto dichiarato da Anna Mazzamauro corrisponde al vero?
  • Come mai questa storia non è mai venuta fuori nonostante già un anno fa l'attrice ne avesse parlato durante un'intervista a Tgcom24?
  • Perché la produzione non è intervenuta pubblicamente una volta che è venuto fuori il caso?
  • Il Fatto Quotidiano ha affermato di aver visionato un frammento del video mostratogli da Brignano senza il ciak iniziale e finale, e che la produzione non ha autorizzato la diffusione. Se davvero questo video consente di fugare ogni dubbio, perché non mostrarlo pubblicamente in versione integrale?

Il 22 febbraio scorso, durante la trasmissione televisiva la Confessione in onda su canale Nove e condotta da Peter Gomez, Anna Mazzamauro ha dichiarato che non è stato Brignano a picchiarla sul set: «Siccome, senza volerlo, ho accavallato una mia battuta su quella di un altro attore, sono stata strattonata con tanta forza che si è spostato il menisco dell’orecchio. La produzione ha messo tutto a tacere (...)».

Foto in anteprima via spetteguless.it

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