Debito pubblico: il record assoluto è di Berlusconi

I più virtuosi? Prodi, D’Alema e tutta la Prima Repubblica.



Fabio Chiusi
@valigiablu – riproduzione consigliata

Il colossale debito pubblico accumulato dall’Italia nel
corso degli ultimi 50 anni è uno dei suoi principali fattori di debolezza
finanziaria, in particolare nel contesto di crisi attuale. Una montagna di
debiti che, secondo l’Istituto Bruno Leoni, ammonta a oltre 1.911 miliardi di
euro. Il che significa che su ogni cittadino italiano grava un debito di circa
31.700 euro. Quando si è formato questo pesante fardello? Contrariamente alla
vulgata comune, non durante la Prima Repubblica, ma nel corso della Seconda. 

Secondo i dati raccolti dall’economista Oscar Giannino, e
divulgati in un video che
sta facendo il giro della rete
in questi giorni (pur risalendo allo scorso
settembre), i governi dal 1945 (De Gasperi I) al 1992 (Andreotti VII) hanno
accumulato un debito pubblico di 795 miliardi di euro, cioè il 41% circa del
totale (il valore riportato da Giannino è quello di giugno 2011: 1.931
miliardi). Il restante 59% è da attribuire al periodo 1992-2011, cioè alla
Seconda Repubblica. In particolare, dalla discesa in campo di Silvio
Berlusconi, nel 1994, di 941 miliardi (il 48,7% del totale). Il che significa
che la sola ‘era berlusconiana’ ha prodotto il 7,7% di debito pubblico in più
rispetto all’intera storia repubblicana pre-Mani Pulite.

 

Concentrandosi sulla sola ‘era berlusconiana’, Giannino dettaglia il contributo dei singoli governi alla formazione del debito pubblico. Si scopre così che il record assoluto spetta al primo governo Berlusconi, con un incremento del debito di 330 milioni di euro al giorno. Se si sottrae l’esperienza emergenziale dei governi Amato e Ciampi, secondo è ancora un governo Berlusconi, l’ultimo, con 217,8 milioni di euro al giorno di aumento del debito. La palma del più ‘virtuoso’ spetta al governo D’Alema (+76,3 milioni di euro al giorno) e ai due governi Prodi (rispettivamente 96,2 e 97,5 milioni di euro al giorno di incremento). Durante la Prima Repubblica il dato è comunque inferiore: 49 milioni di euro al giorno in media.

Da ultimo, i dati forniti da Giannino consentono di concludere che, su un totale di 1.931 miliardi di euro di debito pubblico, i quattro governi Berlusconi hanno contribuito per una cifra pari a 557,2 miliardi. Il che significa che il 28,8% del debito si è prodotto durante i 3.200 giorni (a fine giugno 2011) di guida berlusconiana del Paese.

Giova ricordare che questi
grafici riguardano valori assoluti, mentre per quanto riguarda il rapporto tra
debito pubblico e prodotto interno lordo si può consultare questa infografica
de Linkiesta,
che spiega anche perché
dati come quelli forniti da Giannino non siano sufficienti a tradursi
immediatamente in un giudizio negativo sull’operato dei governi Berlusconi. 




  • pasqui

    quello che abbiamo ce lo meritiamo tutto-se dopo tutto quello che ha combinato il governo berlusconi-
    terremoto dell’aquila ha costruito con i nostri soldi delle case in batteria come i polli euro 5000 mq come al centro di milano-patrimoniale il sig. berlusconi non ne vuole sentire parlare ergo le tasse toccano alla povera gente che é gia’ con l’ossigeno-leggi ad personam -per tutto questo e tantissimo altro ancora che per elencarlo ci vorrebbero diversi libri-il 25% DEL POPOLO ITALIANO NEI SONDAGGI E’ ANCORA DALLA SUA PARTE-RIBADISCO QUELLO CHE HO DETTO PRIMA -QUELLO CHE ABBIAMO CE LO MERITIAMO TUTTOOOOOOOOOOOOOO

  • francesco

    ormai non si può più piangere per berluscone adesso dobbiamo piangere x la la figlia marina berluscono prima il papa adesso la figlia e vadete che l ITLIANI la voteranno

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