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Ucraina, tre aspetti da chiarire sullo scandalo corruzione

2 Dicembre 2025 6 min lettura

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Ucraina, tre aspetti da chiarire sullo scandalo corruzione

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Sul gravissimo scandalo di corruzione che ha travolto i fedelissimi di Zelensky, vanno chiariti alcuni aspetti. In questi giorni circolano una serie di commenti che mostrano quanto sia diffusa la disinformazione: molte persone parlano dei fatti in modo manipolatorio, distorcendoli e diffondendo consapevolmente narrazioni ingannevoli per sostenere posizioni ostili agli ucraini. Eppure gli ucraini stanno lottando contemporaneamente contro la corruzione endemica, per difendere la loro democrazia, e contro un regime autoritario che li ha invasi e mira alla distruzione del loro paese e della loro stessa identità.

Nessuna democrazia è immune dalla corruzione. La differenza la fanno appunto gli anticorpi. Nei regimi autoritari questi anticorpi non riescono ad attivarsi, anche perché chi ci prova rischia di cadere fatalmente dalle finestre o di essere avvelenato col polonio.

Nei giorni scorsi la testata ucraina Kyiv Independent, che da tempo si batte contro il sistema di corruzione nel proprio paese, ha intervistato Darya Kalinyuk, una delle figure di spicco nel campo della lotta alla corruzione in Ucraina, co-fondatrice e direttrice esecutiva del Centro di Azione Anticorruzione. 

In questa intervista, che precede le dimissioni di Andriy Yermak, consigliere e braccio destro di Zelensky, Kalinyuk dice alcune cose che aiutano a comprendere perché questo caso è fondamentale per la democrazia ucraina, e perché occorre distinguere in questo momento fra la figura di Yermak e quella di Zelensky e a cosa ci si riferisce esattamente quando si parla di tangenti e corruzione. 

Perché questa inchiesta è particolarmente importante

A differenza di molti altri scandali che hanno coinvolto la cerchia ristretta dei presidenti ucraini anche in passato, questo scandalo è emerso grazie al lavoro degli organismi anticorruzione: l'organismo investigativo anticorruzione NABU e l'ufficio del procuratore specializzato in corruzione SAPO. Questo è significativo perché di solito gli scandali di corruzione che coinvolgono cerchie ristrette del potere vengono indagati dai giornalisti, o dalle ONG. “E quando queste indagini - dice  Kalinyuk - vengono portate avanti da organismi anticorruzione creati appositamente per questo, è un bene. Significa che nel paese abbiamo un sistema immunitario che funziona, che attacca il virus della corruzione. E significa che abbiamo la possibilità di curarlo”. 

È chiaramente doloroso per gli ucraini e per chi sostiene l’Ucraina, ma l’alternativa a un grande scandalo che sfocia in procedimenti penali e processi è il silenzio mentre l’appropriazione indebita continua a divorare e indebolire il paese e la democrazia dall’interno. 

Il caso “Mindich/Energoatom” può essere considerato un test: dimostra che, nonostante i tentativi politici di limitare l’indipendenza di NABU e SAPO (la legge dell’estate che ne subordinava il lavoro al Procuratore generale fermata grazie alle proteste dei cittadini ucraini che sono scesi in massa per fermare questo tentativo), le agenzie sono ancora in grado di colpire persone molto vicine a Zelensky, come il vecchio socio d’affari Timur Mindich.

Il cerchio “magico e la figura di Yermak

Lo scandalo emerso ha travolto in pieno il cerchio “magico” del presidente Zelensky. “Per me ciò che Zelenskyy sta affrontando ora è la crisi dei suoi cinque manager - dice Kalinyuk -. Molte volte Zelenskyy ha detto che si affida a cinque manager per gestire il paese. E a quanto pare tutti e cinque questi manager sono compromessi. Alcuni sono già implicati e accusati di corruzione e altri potrebbero esserlo in futuro.

E poi c'è il top manager di Zelensky, il manager più importante, Andriy Yermak. È di fatto il vicepresidente, il primo ministro, il ministro degli Affari esteri, il ministro della Difesa e il coordinatore delle forze dell'ordine del paese, a parte NABU e SAPO. La sua posizione non esiste nella Costituzione ucraina. Ma il suo potere è assolutamente enorme. Insieme a Volodymyr Zelensky decidono molte cose nella politica interna, nelle politiche esterne e nella geopolitica”.

È impossibile dunque che Yermak non fosse a conoscenza di quello che accadeva. Kalinyuk ribadisce più volte che Zelensky è il presidente legittimo, eletto dagli ucraini. Ma gli ucraini non hanno mai votato per i suoi “cinque manager” di fiducia, che però gestiscono il paese e controllano nomine e leve di potere. Il problema centrale è dunque  il suo “super–manager”: Andriy Yermak, capo dell’Ufficio del Presidente.

L’intervista prosegue con un intervento incisivo sulla necessità di riforme per il paese a cui Zelenskyy non potrà sottrarsi. In sintesi dice Kaliniyuk, Zelenskyy deve rompere con questo sistema di potere personalistico costruito intorno a Yermak, lasciare lavorare davvero NABU e SAPO, smettere di perseguitare i detective anticorruzione e avviare le riforme sullo Stato di diritto richieste nel percorso di adesione UE.

Dopo qualche giorno Andriy Yermak si è effettivamente dimesso da capo dell’Ufficio del Presidente. Il 28 novembre 2025, il NABU ha effettuato perquisizioni nella sua abitazione e in locali a lui collegati, nell’ambito della stessa inchiesta di corruzione nel settore energetico. Poche ore dopo, Zelensky ha annunciato che Yermak ha presentato le dimissioni, che sono state accettate. Yermak non è (al momento) formalmente incriminato, e ha annunciato che partirà per il fronte.

Da dove sono stati sottratti i fondi e sono stati coinvolti investimenti stranieri o aiuti esteri?

Come spiega Kalinyuk, il sistema di corruzione non riguarda gli aiuti stranieri. Si trattava di denaro proveniente dalla società statale Energoatom, che gestisce tre centrali nucleari nel paese. Il denaro è stato rubato dai contratti. Quindi ogni appaltatore che voleva essere pagato doveva versare una tangente del 10%. In pratica, questo ha aumentato il prezzo dei contratti per Enrgoatom, che come azienda non godeva della fiducia dei partner internazionali, che infatti non fornivano alcun prestito o sovvenzione a questa istituzione.

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In sostanza, da dove prendeva i soldi questa società? Semplicemente dalle bollette dell'elettricità che ogni ucraino paga, si tratta dei soldi dei contribuenti ucraini. 

Rispondendo, in chiusura, alla domanda su cosa direbbe a un contribuente straniero, dalla Germania agli Stati Uniti, che di fronte a questo scandalo pensa “beh, l’Ucraina è corrotta, sono tutti corrotti”, Daria Kaleniuk ribadisce perché proprio ora è importante aiutare l’Ucraina: 

Continuate a sostenere il popolo ucraino. Il popolo ucraino è indignato da queste rivelazioni, da questa corruzione su larga scala in tempo di guerra. Tuttavia, il popolo ucraino ha creato istituzioni anticorruzione in grado di indagare su questi casi. Ciò significa che il nostro sistema immunitario funziona. Ed è come già detto, come quando il tuo corpo sta combattendo il virus, ti senti male, non hai un bell'aspetto, sembri malato. Quindi l'Ucraina sembra corrottissima. Ma il fatto che si vedano questi segni dimostra in realtà che l'Ucraina sta affrontando il problema. C'è corruzione, lo ammettiamo, ma non la tolleriamo. E ci sono molte forze positive all'interno del Paese che stanno affrontando e combattendo questo problema. Quindi, per favore, continuate a sostenere l'Ucraina. Ogni euro, ogni dollaro di aiuti stranieri è qualcosa che ci aiuta a salvare vite umane, letteralmente. E continueremo a costruire misure di salvaguardia all'interno del paese, per contrastare la possibilità di furti e sprechi.

In Ucraina siamo una democrazia anche in tempo di guerra. Quindi siamo severi con il presidente Zelensky. Egli ha il potere assoluto per due motivi. Grazie alla sua maggioranza assoluta in parlamento, ha vinto le elezioni nel 2019. Il secondo motivo è che, a causa della legge marziale, la concentrazione del potere è addirittura aumentata. E il potere assoluto comporta una responsabilità assoluta. Quindi siamo severi con Zelenskyy. Deve imparare la lezione. Abbiamo dei compiti da affidargli. Ho già detto cosa deve fare.Quindi fidatevi del popolo ucraino e sostenete le richieste che abbiamo fatto a Zelenskyy. Non possiamo tenere le elezioni per una buona ragione. Non possiamo avere un altro presidente. Ora, Zelenskyy è un presidente legittimo. Deve governare, continuare a governare il paese. Ma il sistema di gestione del paese deve essere riavviato. E molto dipende dalle sue decisioni.

Immagine in anteprima: frame video CNN via YouTube

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