Ridateci la nostra Democrazia. È ora di cambiare la legge elettorale


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Ridateci la nostra Democrazia. È ora di cambiare la legge elettorale.

In questi giorni abbiamo letto diversi appelli da parte di politici, intellettuali, studiosi per sensibilizzare tutta la classe politica all’urgenza e necessità di cambiare l’attuale legge elettorale. Qui la campagna di Libertà e Giustizia che rilancia l’appello di Gustavo Zagrebelsky “Mai più alle urne con questa legge” rispondendo all’invito di Ilvo Diamanti e Massimo Salvadori e qui l’appello più specifico di 42 politici e studiosi pubblicato sul Corriere della Sera.
È l’ora di una grande, imponente alleanza. Noi cittadini, la società civile, ognuno nel suo piccolo deve sentire forte, urgente, pressante la necessità di impegnarsi attivamente per affiancare queste iniziative. Una grande alleanza democratica, trasversale, dei cittadini al di là delle connotazioni politiche. Perché la legge elettorale attuale ha scippato ai cittadini il diritto di eleggere i propri rappresentanti, con il risultato di avere un parlamento non di eletti dal popolo ma di nominati dai capi partito.
Un caso unico in tutto il panorama europeo. Un vera e proprio umiliazione per il nostro vivere comune e per la nostra democrazia. Il problema non è, per quanto ci riguarda quale sistema elettorale sostenere (su quello si confronteranno com’è giusto i partiti in parlamento), per noi cittadini il problema è riconquistare il nostro sacrosanto diritto a eleggere i nostri rappresentanti, che con la loro attività parlamentare dovranno rispondere a noi e non ai partiti.
Ai politici 
Facciamo nostra nostra, dunque, la mobilitazione di Libertà e Giustizia e insieme rivolgiamo questo appello come società civile, come cittadini al di là delle posizioni politiche a tutti i segretari di partito, a tutti i parlamentari affinché si impegnino in questa importante, fondamentale battaglia di civiltà: Ridateci la nostra Democrazia. È ora di cambiare la legge elettorale.
Ai cittadini 
Come prima fase in questo impegno per la sensibilizzazione verso i politici e i cittadini, insieme a LeG vi chiediamo di sottoscrivere l’appello (qui sul sito di valigia blu o sul sito di LeG, e sulla pagina fan di FB “Ridateci la nostra Democrazia”, ogni iscrizione alla pagina equivale alla sottoscrizione. Dobbiamo essere tanti, tantissimi per fare pressione sulla politica affinché accolga questa nostra richiesta e si metta in relazione con noi. È difficile, ma questi sono per ora gli unici strumenti che abbiamo a disposizione. Una fase successiva potrebbe prevedere una mobilitazione sul territorio e la raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare.
Ai media
Abbiamo però bisogno di un altro grande alleato: i media. Ci rivolgiamo, dunque, a tutti i gruppi editoriali, tv e radio pubbliche e private (soprattutto la Rai che dovrebbe essere al servizio dei cittadini più che dei politici), giornali, siti Internet, blog, chiediamo il vostro sostegno, il vostro aiuto. Noi non abbiamo il potere dei politici, solo se voi decidete di dare spazio e visibilità a questa richiesta di Democrazia, a questa nostra civile e trasparente mobilitazione riusciremo a fare veramente pressione e forse a ottenere almeno una revisione degli aspetti più “odiosi” di questa brutta legge.
Insieme, politici, intellettuali, studiosi, cittadini e media in nome della democrazia. 

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