Letta: “Entro ottobre via il porcellum”. E invece non era vero :(


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Il 18 agosto scorso il Presidente del Consiglio Enrico Letta ha giurato dall’avvincente cornice del Meeting di Rimini che era «necessario parlare il linguaggio della verità» e spingere affinché:

dal primo settembre si cominci a discutere con urgenza il cambiamento – a mio avviso – più urgente che ci sia: il cambiamento della Legge Elettorale. Cambiare una Legge Elettorale che così com’è non funziona, una legge – quella nuova, che a ottobre io penso la camera dovrà approvare – che consenta a ognuno di noi di scegliere i propri rappresentanti.

Poco più di 70 giorni per portare in Parlamento una riforma elettorale, o quanto meno avviare in modo deciso i lavoro di “bonifica” dell’odiosa Legge Calderoli - quella che già adesso ci lascerebbe scegliere i nostri rappresentanti e capire in maniera univoca chi ha vinto le elezioni tipo MAI.

Sono stati giorni turbolenti, che hanno conosciuto la minaccia della sfiducia al Governo, i voti e i rinvii sul futuro di Berlusconi e un tweet di una parlamentare del M5S  che dice che "i check up non riducono la mortalità"- imbarazzando talmente tanto i grillini da costringermi a barrare la seguente frase "tweet di una parlamentare del M5S ostile alle visite mediche a carattere precauzionale" perché la povera si è espressa male. Tutta materia, insieme a molta altra, che ha sottratto Governo e Parlamento a un dibattito franco e efficace sull’instituzione di una Legge Elettorale QUALSIASI .

Arrivati alla fine del mese di ottobre, termine ultimo indicato dal Premier stesso a Rimini, il Porcellum risulta essere ancora beffardamente in carica, e sebbene in dicembre avrà luogo l’udienza pubblica durante la quale la Corte Costituzionale sarà chiamata a esaminarne la legittimità,  nessun disegno è stato mai portato all’attenzione di NESSUNO.

Con delusione poniamo termine al conto alla rovescia che avevamo varato a settembre, nella baldanzosa - e a questo punto ingenua - speranza che si potessero assumere come “credibili” le parole di un Presidente del Consiglio, o di una persona di età adulta, o di una persona che parla linguaggi di verità, o di una persona IN GENERALE.

Feriti nell’orgoglio, salutiamo quanti hanno consultato in queste settimane il nostro orologione e rivolgiamo al Presidente Letta un accorato EH MA NON CE LO ASPETTAVAMO.

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