Il wikivocabolario dei nuovi media


[Tempo di lettura stimato: 1 minuto]

Dino Amenduni @doonie
@valigiablu - riproduzione consigliata

Il wikivocabolario dei nuovi media è il tentativo di mettere in evidenza le cinquanta parole che meglio spiegano Internet e le sue dinamiche. È un vocabolario perché è una tassonomia, prova a mettere insieme termini e definizioni.

Ma è Wiki perché è aperto, ed è aperto per necessità prima che per scelta: Internet cambia rapidamente, e altrettanto rapidamente devono cambiare gli schemi di analisi di ciò che accade online. Il vocabolario è 'Wiki'  perché non potrebbe essere diversamente: la partecipazione collettiva alla costruzione della conoscenza (il modello Wikipedia, appunto) è una delle cifre distintive del web per come lo conosciamo adesso.

Questo documento non ha né la pretesa né la possibilità di essere definitivo o risolutivo: può e deve cambiare grazie ai pareri dei lettori, ai loro suggerimenti e alle loro integrazioni. Può cambiare il formato, il numero di parole (che possono crescere o diminuire), l'ordine (che può diventare alfabetico, o secondo una 'classifica' di importanza) e, soprattutto, possono cambiare le parole: alcuni nuovi concetti chiederanno spazio, altri diventeranno improvvisamente obsoleti.

La versione qui pubblicata è la quarta (le altre tre sono disponibili su www.slideshare.net/doonie, parola chiave 'wikivocabolario'): il processo di costruzione del vocabolario è iniziato a settembre 2010 e adesso, anche grazie all'aiuto della comunità dei lettori di Valigia Blu, diventerà un appuntamento sistematico, a cadenza quadrimestrale (la prossima versione sarà pubblicata entro la fine del 2012).

 

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