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I ragazzi di “Valigia Blu” al consiglio comunale straordinario a Roma

20 Giugno 2010 3 min lettura

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I ragazzi di “Valigia Blu” al consiglio comunale straordinario a Roma

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20.000 aquilani censurati. Cari direttori di Tg1 e Tg2 vogliamo sapere perché!

di Roberta Aiello - Il 16 giugno scorso a l'Aquila hanno manifestato più di 20.000 cittadini. Un corteo pacifico composto da sindaci, rappresentanti politici di entrambi gli schieramenti, associazioni, l'arcidiocesi, che ha sfilato dignitosamente arrivando ad occupare l'autostrada A24 (Roma – l'Aquila – Teramo). Migliaia di persone che hanno espresso all'Italia intera il proprio disagio, la difficoltà di andare avanti con la ricostruzione, che chiedono attenzione e finanziamenti per porre fine ad un'emergenza che è lontano dal vedersi conclusa. Una richiesta d'aiuto che avrebbe avuto bisogno di essere amplificata e non completamente ignorata: Tg1 e Tg2 hanno deciso di non riportarne la cronaca venendo meno al servizio pubblico che gli compete. Un atto grave nei confronti degli aquilani e di tutti i telespettatori che non solo ignora il diritto all'informazione, ma lo calpesta pesantemente lasciando calare un silenzio assordante.
Il 17 giugno, con un ordine del giorno urgente, i consiglieri comunali Giuseppe Bernardi,
Fabio Ranieri e Pasquale Corriere, hanno impegnato il Sindaco e la Giunta del Comune dell’Aquila
ad intraprendere un percorso di disobbedienza civile nei confronti della televisione di Stato con i rappresentanti della Giunta del Comune e del Consiglio del Comune de l’Aquila per il blocco del pagamento del canone RAI 'fintanto che in Italia non sarà ripristinata la democrazia che oggi è stata negata vietando il diritto all’informazione' e a tutelare tutti i cittadini aquilani che aderiranno alla forma civile di protesta.
Valigia blu raccoglie l'appello della popolazione aquilana e lo rilancia chiedendo ai direttori di Tg1 e Tg2 il motivo per il quale non sia stata data agli aquilani l'opportunità di farsi ascoltare e ai telespettatori la possibilità di sapere.
Perché non c'è democrazia senza verità e 20.000 aquilani sono una notizia.
Giovedì 24 giugno il Consiglio comunale de L'Aquila si riunirà in seduta straordinaria aperta a Roma, in piazza Madama, davanti al Senato alle ore 10.00. Ci saremo anche noi. Ci sarà anche Valigia Blu.

Perchè Valigia Blu

di Arianna Ciccone - La valigia blu è la valigia con cui ho trasportato 154 mila firme di cittadini, che al di là delle posizioni politiche chiedevano una rettifica da parte del principale Tg della televisione pubblica.

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Il 26 febbraio alle 13.30 il Tg1 a proposito della vicenda Mills parla di assoluzione, ma si tratta di prescrizione.

La parola viene pronunciata per ben due volte. Il giorno seguente ho scritto una lettera aperta all'Ordine dei giornalisti, al direttore del Tg1Minzolini e al presidente della Rai Garimberti. L'ho inserita come nota su Facebook sul mio profilo. Nel giro di poche ore mi sono arrivate moltissime richieste di altri cittadini utenti di Facebook che chiedevano di sottoscrivere con me la richiesta. Dopo un po' eravamo centinaia e poi è nato il gruppo: La dignità dei giornalisti e il rispetto dei cittadini. La domenica mattina eravamo 3mila, il martedì 100mila. Il venerdì quando ho consegnato le firme alla RAI 154mila. Oggi siamo molti di più e il gruppo continua a crescere. È stata creata anche una pagina fan per comunicare meglio le attività e le iniziative future.

Questo sito nasce dall'esigenza di comunicare anche con chi non utilizza Facebook, per creare un punto di riferimento al di là dei social network e per spiegare a coloro che non lo sapessero, la differenza tra la parola Prescrizione e la parola Assoluzione.
Siamo quelli della valigia blu che continuerà ad andare in giro per l'Italia e per la rete a far sentire la voce di cittadini perbene che vogliono portare avanti una battaglia culturale per un'informazione corretta, una Rai libera dai partiti, e tutto questo utilizzando un linguaggio che recuperi la bellezza della parola, senza sberleffi, senza nomignoli, senza urla, senza barzellette, senza aggressività, ma con determinazione, rispetto e trasparenza.

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