Ciao a tutti

Dite a Cipro che noi abbiamo risolto

20 Marzo 2013 2 min lettura

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Dite a Cipro che noi abbiamo risolto

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La Boldrini ha pranzato alla mensa della Camera nello sgomento generale, ultimo dei parchi "gesti di rottura" che sembrano doversi susseguire ancora per molto: papi che rinunciano a cose, deputati che arrivano in bici (SANTANCHÉ compresa, e basta cercare "deputati in bici" su Google), ristoranti e stadi pagati personalmente. E scontrini, tanti scontrini, scontrini all'occhiello, scontrini su Facebook, scontrini come monito. Obbligo #1: trasparenza e denuncia, una «casa di vetro» sotto il vigile controllo dei cittadini, da informare sempre, su qualsiasi attività potenzialmente riprovevole: autodenunciare su Facebook per la chiamata dei finti-Vendola, per una stretta di mano alla Bindi, o per dichiarare voto difforme alle indicazioni del gruppo.

In "Miracolo sulla 34esima strada" un sedicente Babbo Natale sotto processo riesce a farsi dichiarare il Babbo Natale grazie a un'astuta bambina che consegna una banconota da un dollaro al giudice mentre sta per emettere sentenza - per dire che non lo era, che non esiste. "In God we trust" è cerchiato in rosso: il giudice capisce e sfodera una discreta pippa che parte dall'emissione di carta moneta con dichiarazione così perentoria quanto non comprovabile - l'esistenza di dio - fino ad arrivare alla definizione stessa di fiducia, senza la quale non esisterebbe, per estensione, né quella di dollaro, né quella di nazione.

Arrivo al punto: in Italia è stato tranquillamente abbattuto il concetto di fiducia - giustamente o no - mentre la diffidenza è diventata istituzione. In Italia i partiti si mettono in alto per fare la guardia e i bambini porterebbero ai giudici le fatture del ristorante del Senato. Quanto al cinema natalizio, si va più sul liberista "Una poltrona per due" che va sempre forte.

(CIAO A TUTTI è una specie di rubrica più corta di così e talvolta satirica però oggi ci è girata un po' sul temone morale, scusi).

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