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Anche il Cristianesimo in origine era una startup

14 Dicembre 2012 3 min lettura

Anche il Cristianesimo in origine era una startup

3 min lettura


Grazie a una fonte anonima abbiamo avuto di straforo l'introduzione del nuovo libro di Luna, Anche il Cristianesimo in origine era una startup. Il libro sarà pubblicato grazie a Sfan-Go!, piattaforma di crowdfounding-selfbrandedautopublishing dal basso promossa da un board di aziende italiane con sede fiscale nel Delaware.

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Ero a questo church-brunch invitato da un responsabile di Comunione e Liberazione, Don Totuzzo. Mi aveva chiesto di accompagnarlo, prima di andare a un convegno dove ero stato invitato all'ultimo momento, un mese prima.

Sapete tutti come funziona un church brunch, no? Si sta seduti, si ascolta il relatore parlare, poi ci si mette in fila per prendere vino e biscotti. In questo caso, poca gente nel pubblico, evento mai finito nei Trending Topic (#santamessa), ma location molto suggestiva: una cattedrale. Era da molto che non andavo a un church-brunch, probabilmente da quando ero un ragazzino e non avevo ancora messo le mani sul mio primo computer e la Silicon Valley era solo una nozione per studenti bravi in geografia. Niente di che, il church-brunch: alla fine ce la siamo cavata con un bicchiere di vino e un solo biscotto, perdipiù sciapo. Niente a che vedere con il meeting di Comunione e Liberazione, insomma.

Però il relatore  ha letto una cosa interessante, da Matteo. Ha esordito proprio così, ha detto: «leggiamo da Matteo». Lì per lì ho pensato fosse un endorsement a Renzi, o un articolo di Bordone, invece poi Don Totuzzo, mentre mi riaccompagnava con la sua Bmw, mi ha spiegato che era roba di Vangeli. Allora ho ripensato alle parole del relatore - quelle che sono riuscito a sentire nonostante la pessima acustica - cioè alle parole di Matteo, cioè alle parole di Cristo dette su una montagna. Cristo ha detto una cosa secondo me molto bella e molto giusta, che mi ha fatto pensare. Molto. Ha detto:
-Beati gli ultimi perché saranno i primi.
Così ne ho parlato in auto con Don Totuzzo, mentre mi accompagnava al convegno, visto che lui è un esperto di questi argomenti.
-Vedi? Cristo era meritocratico! Capisci? Per lui potevi partire da zero e arrivare in cima al mondo.
-Verissimo, è quello che sosteniamo noi di Comunione e Liberazione. Guarda quest'auto: quando avevo quindici anni ero costretto a rubare motorini giù a Catania, adesso posso parcheggiare in divieto di sosta a Milano senza che mi multino. E non è nemmeno intestata a me!
-Esatto! Ma poi vedi... partito proprio dal nulla, da una stalla, figlio di una ragazza madre, a un certo punto ha un'idea, ci crede, raduna dodici persone e inizia a portarla in giro per la Palestina.
-Vero.
-E la faccenda del fisco romano? Quando dice «dai a Cesare quel che è di Cesare»? E quando caccia i mercanti abusivi dal tempio? Eh, la concorrenza sleale è una piaga anche oggi.
-A chi lo dici.
-E si vede che la sua era un'idea vincente, altrimenti sarebbe sparita con lui. Come la Apple: morto Steve Jobs, non hanno mica chiuso la baracca, no? Ecco, anche il Cristianesimo: scomparso il fondatore, come si chiamava quello che è subentrato...
-San Paolo?
-Sì, lui, il banchiere! Che ti fa San Paolo una volta subentrato a Cristo? Si mette a scrivere a destra e a manca a tutti i principali influencer, propone il progetto, va in tour per promuovere il brand. E i risultati si vedono ancora oggi, e nonostante all'epoca mancasse completamente un'Agenda Digitale. Capisci? Il Cristianesimo sì che è una startup coi fiocchi!
-Hai ragione Riccardo - mi dice, mentre scendiamo dalla Bmw. - Gli esempi non mancano... San Francesco per esempio era figlio di un mercante, e ha lasciato tutto per fondare la sua impresa. Mica un bamboccione, insomma. E anche in altre civiltà... prendi Maometto, ha iniziato come mercante, prima di mettersi in proprio.
-Bisognerebbe parlare di queste cose, sai? Scriverne a fondo - gli dico.
E più tardi, a cena, mentre siamo al tavolo con due ministri e tre sottosegretari incontrati per caso al convegno, capisco che è proprio quello che farò.

(Immagine: Marco Tonus)

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