Violenza di genere: il Regno Unito punta sulla prevenzione e l’educazione dei giovani maschi
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Il governo britannico ha presentato la nuova strategia contro la violenza su donne e ragazze (VAWG), un fenomeno che ha definito “emergenza nazionale”. L’obiettivo fissato è il dimezzamento del fenomeno nei prossimi dieci anni, segnando quindi il piano come la più ampia stretta messa in campo finora, con interventi su prevenzione, risposta penale e servizi alle vittime.
Una delle novità più importanti riguarda la scuola. Ragazzi anche di 11 anni che mostrano comportamenti misogini saranno coinvolti in lezioni pensate per loro. Gli insegnanti delle scuole inglesi riceveranno formazione aggiuntiva e potranno inviare i giovani considerati a rischio a corsi che avranno moduli su consenso, coercizione, pressione tra coetanei, stalking e sul distinguere tra pornografia e relazioni reali. Il piano del governo includerà inoltre contenuti su deepfake, abusi basati sulle immagini e molestie online.
“Quasi il 40% degli adolescenti coinvolti in una relazione sono vittime di abusi all’interno di essa, mentre oltre il 40% degli adolescenti maschi ha un'opinione positiva di Andrew Tate”, si legge sul sito del governo. Anche per questo la strategia del governo si ripromette di spiegare fenomeni come gli incel e gli influencer misogini della cosiddetta maschiosfera, senza però stigmatizzare i giovani.
Il digitale è presentato come un contesto che non è separato da questi fenomeni. Il governo collega la facile accessibilità della pornografia (anche violenta) e la circolazione di contenuti misogini alla normalizzazione di controllo e abusi. La stima dei costi socio-economici annuali parla di quasi 90 miliardi di sterline per la violenza domestica, 6,6 miliardi di sterline per lo stupro e 10,2 miliardi di sterline per altri reati sessuali. Il messaggio politico è chiaro: prevenzione e intervento in giovane età sono un modo per ridurre un danno enorme e strutturale.
L’Action Plan parla di integrare l’apprendimento su relazioni positive lungo l’arco dell’intera vita scolastica, costruendo una cultura in cui atteggiamenti e comportamenti dannosi vengano messi in discussione in modo coerente. L’impostazione lega prevenzione e ambiente scolastico, richiamando anche la necessità di sostenere gli insegnanti sul piano pratico, perché siano in grado di affrontare temi sensibili e segnali precoci di rischio.
Tra gli impegni sull’istruzione c’è perciò un obiettivo di copertura. Entro la fine della legislatura, ovvero nel 2029, ogni scuola secondaria finanziata dallo Stato in Inghilterra dovrà avere un’offerta credibile per educare a relazioni sane e rispettose, con supporto accessibile per ogni studente. Il piano prevede anche risorse dedicate: 3 milioni di sterline per un fondo di formazione dei docenti nei prossimi due anni, e 5 milioni di sterline per sperimentare formazione sulle relazioni sane erogata da soggetti esterni, con l’idea di testare quali approcci funzionino meglio e poi estenderli.
Nel Volume 1 della strategia il governo collega la prevenzione anche all’Online Safety Act 2023 (OSA). Ovvero la legge che impone obblighi alle piattaforme per limitare contenuti illegali e, soprattutto, per impedire ai minorenni di accedere a contenuti dannosi. Il governo vuole infatti rendere il Regno Unito “uno dei posti più difficili” per l’accesso dei minori a contenuti come la pornografia “estrema e violenta”.
In base all’OSA, i siti pornografici accessibili dal Regno Unito devono usare sistemi robusti di verifica dell’età, per evitare che bambini e adolescenti entrino “per caso” o “di proposito”. L’autorità che deve far rispettare queste regole è Ofcom, che a inizio mese ha multato per 1 milione di sterline una società che non aveva messo in atto controlli adeguati. Il provvedimento è stato tuttavia oggetto di critiche dalla sua implementazione, in particolare da parte di organizzazioni che difendono il diritto alla privacy e la libertà di espressione.
Come fa notare su The Conversation Sophie King-Hill, che insegna all’Università di Birmingham, uno dei concetti chiave del piano del governo è il “perseguimento incessante dei responsabili”. Gli specialisti in materia di violenza domestica saranno integrati nelle squadre di pronto intervento dei servizi di emergenza e saranno introdotte squadre specializzate in stupri e reati sessuali. Questo si legherà anche a una maggiore attenzione per le sopravvissute, secondo un approccio più focalizzato sulla risposta ai traumi.
Il piano arriva così al termine di un anno che ha visto un forte dibattito nazionale su uomini e ragazzi. Uno dei fattori è stato anche il successo di una serie come Adolescence, che ha raccontato una realtà spesso sotto-rappresentata dai media, o raccontata attraverso la lente del sensazionalismo. Ma sono state decisive anche campagne sul congedo di paternità o sulla salute mentale maschile, con un invito rivolto alla politica e alle figure di spicco del mondo progressista: meno retorica astratta sulla “tossicità” e più attenzione ai modelli positivi proposti, in particolare online.
Secondo Nicole Jacobs, commissaria per gli abusi domestici in Inghilterra e Galles, il piano del governo è incoraggiante nel riconoscere la portata della sfida. Tuttavia gli investimenti previsti sono “gravemente insufficienti”, soprattutto perché la maggior formazione e il coordinamento con i servizi sul territorio faranno crescere la domanda di supporto, e quindi il bisogno di finanziamenti stabili.
Il 1522 è il numero gratuito da tutti i telefoni, attivo 24 ore su 24, che accoglie con operatrici specializzate le richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking. Per avere aiuto o anche solo un consiglio chiama il 1522 oppure apri la chat da qui.
Immagine in anteprima: frame video Sky News via YouTube







