Comma ammazza-blog: un post a Rete unificata #noleggebavaglio

La nostra non è ‘indignazione automatica’ ma una protesta informata. Ecco perché diciamo no a questa norma.


L’idea è nata su twitter, parlando con Claudia Vago (@Tigella) e Salvatore Mammone (@mammonss): invitare i blogger, chi frequenta e “abita” la rete a condividere, postare (anche su facebook e su twitter), diffondere lo stesso post come segnale di protesta contro il comma 29, cosiddetto ammazza-blog. 

Il post che abbiamo scelto è di Bruno Saetta e spiega bene cosa non va in questa normaQui raccogliamo tutte le adesioni, inserite l’url del vostro post. 
Perché abbiamo scelto proprio questo post? Perché vogliamo sottolineare che la nostra non è ‘indignazione automatica’, come per esempio Massimo Mantellini ha sottolineato, ma una protesta informata. Sulla questione della scelta di definire quella norma ‘ammazzablog’ consigliamo la lettura di questo articolo sempre di Bruno Saetta.
ECCO IL TESTO DA DIFFONDERE: 

Cosa prevede il comma 29 del ddl di riforma delle intercettazioni, sinteticamente definito comma ammazzablog? 

Il comma 29 estende l’istituto della rettifica, previsto dalla legge sulla stampa, a tutti i “siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica”, e quindi potenzialmente a tutta la rete, fermo restando la necessità di chiarire meglio cosa si deve intendere per “sito” in sede di attuazione. 

Cosa è la rettifica? 
La rettifica è un istituto previsto per i giornali e le televisione, introdotto al fine di difendere i cittadini dallo strapotere di questi media e bilanciare le posizioni in gioco, in quanto nell’ipotesi di pubblicazione di immagini o di notizie in qualche modo ritenute dai cittadini lesive della loro dignità o contrarie a verità, questi potrebbero avere non poche difficoltà nell’ottenere la “correzione” di quelle notizie. La rettifica, quindi, obbliga i responsabili dei giornali a pubblicare gratuitamente le correzioni dei soggetti che si ritengono lesi. 
Quali sono i termini per la pubblicazione della rettifica, e quali le conseguenze in caso di non pubblicazione? 
La norma prevede che la rettifica vada pubblicata entro due giorni dalla richiesta (non dalla ricezione), e la richiesta può essere inviata con qualsiasi mezzo, anche una semplice mail.
La pubblicazione deve avvenire con “le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”, ma ad essa non possono essere aggiunti commenti.
Nel caso di mancata pubblicazione nei termini scatta una sanzione fino a 12.500 euro. Il gestore del sito non può giustificare la mancata pubblicazione sostenendo di essere stato in vacanza o lontano dal blog per più di due giorni, non sono infatti previste esimenti per la mancata pubblicazione, al massimo si potrà impugnare la multa dinanzi ad un giudice dovendo però dimostrare la sussistenza di una situazione sopravvenuta non imputabile al gestore del sito. 
Se io scrivo sul mio blog “Tizio è un ladro”, sono soggetto a rettifica anche se ho documentato il fatto, ad esempio con una sentenza di condanna per furto? 
La rettifica prevista per i siti informatici è quella della legge sulla stampa, per la quale sono soggetti a rettifica tutte le informazioni, atti, pensieri ed affermazioni ritenute dai soggetti citati nella notizia “lesivi della loro dignità o contrari a verità”. Ciò vuol dire che il giudizio sulla assoggettabilità delle informazioni alla rettifica è esclusivamente demandato alla persona citata nella notizia, è quindi un criterio puramente soggettivo, ed è del tutto indifferente alla veridicità o meno della notizia pubblicata. 

Posso chiedere la rettifica per notizie pubblicate da un sito che ritengo palesemente false? 
E’ possibile chiedere la rettifica solo per le notizie riguardanti la propria persona, non per fatti riguardanti altri. 


Chi è il soggetto obbligato a pubblicare la rettifica?
 
La rettifica nasce in relazione alla stampa o ai telegiornali, per i quali esiste sempre un direttore responsabile. Per i siti informatici non esiste una figura canonizzata di responsabile, per cui allo stato non è dato sapere chi sarà il soggetto obbligato alla rettifica. Si può ipotizzare che l’obbligo sia a carico del gestore del blog, o più probabilmente che debba stabilirsi caso per caso. 
Sono soggetti a rettifica anche i commenti?
Un commento non è tecnicamente un sito informatico, inoltre il commento è opera di un terzo rispetto all’estensore della notizia, per cui sorgerebbe anche il problema della possibilità di comunicare col commentatore. A meno di non voler assoggettare il gestore del sito ad una responsabilità oggettiva relativamente a scritti altrui, probabilmente il commento (e contenuti similari) non dovrebbe essere soggetto a rettifica.
Qui l’articolo completo
@valigia blu – riproduzione consigliata



  • patrizia benecchi

    voglio essere libera di informarmi seriamente!!!!!

  • stefano de pietro

    ho letto sul sito del senato che l’accezione “siti informatici” non è stata accettata dalla commissione e che la stessa andrà cambiata facendo riferimento ai siti soggetti alla comunicazione (leggi: giornali veri e propri, con direttore responsabile). Vorrei sapere cosa stanno in effetti discutendo in parlamento.

  • bruno saetta

    @stefano: il luglio scorso in Commissione in effetti fu dato parere favorevole a questa modifica, però al momento mi risulta che sia il testo senza quella modifica in discussione. Il problema fu che modificando quella norma il testo avrebbe dovuto tornare in Senato.

  • Federico Sala

    Questa legge è una
    vergona.

  • Eleonora

    C’è una versione inglese del testo?

    [PS sull'esperienza del commentare: i cap esteri risultano non validi, e alcuni Paesi non hanno nemmeno il cap!]

  • Elviro Enni

    rivoluzione e liberta’

  • zog

    Ogni anno sono decine i blog oscurati dalla Polizia postale ed i blogger rinviati a giudizio da pubblici ministeri che assecondano la pressione politica esercitata dalla LOBBY della Unione delle Comunità Ebraiche Italiane .L’accusa di antisemitismo è sufficente alla lobby ebraica x ottenere da un pubblico ministero l’oscuramento di un sito che in realtà si occupa di antisionismo .
    Se quindi ci saranno leggi ammazza blog questo è dovuto alla totale IGNAVIA e superficialità con cui l’opinione pubblica e gli utenti internet affrontano il tema della TUTELA della libertà di espressione su internet e in generale.
    Negli Usa,dove tra l’altro la lobby ebraica è potentissima,la liberta di espressione è pressoche totale e nel 2011 su una popolazione internet di circa 400 milioni di utenti,tra cui siti apertamente razzisti,nazisti,antisemiti etc non è stato oscurato nenache un sito internet.In Italia sono migliaia i siti che vengono oscurati per i piu svariati motivi ogni anno.
    In sostanza la possibilità che la rete venga ulteriormente censurata in Italia è dovuta essenzialmente alla concezione diffusa dagli utenti che è giusto censurare determinati argomenti senza preoccuparsi del fatto che quindi anche le loro opinioni prima o poi potrebbero essere censurate.

  • Gianni

    Questa legge si può carattrerizzare come “un ulteriore attentato alla Nostra Costituzione”. Da quando è entrato in politica il Dottor B ha continuato ad attentare alla Costituzione, sembra che abbia solo questo obiettivo: STRAVOLGERE LA NS. COSTITUZIONE DA DEMOCRATICA AD OLIGARCHICA.

  • Loredana Morandi

    Nella spiegazione c’è un errore al paragrafo che parla dei “commenti”. Infatti la normativa italiana prevede la punizione dei reati di “omesso controllo”, anche nei confronti dei giornalisti o dei responsabili delle pagine web. La ragione è semplice: un blog su piattaforma gratuita, che pubblichi solo gossip, può contenere nei commenti qualsiasi cosa. Finanche l’indirizzo abitativo di un testimone di mafia ricercato dalle cosche. Nello stesso modo tramite commento possono essere distribuiti a mo’ di “pizzino” gli indirizzi o i riferimenti googlabili a siti pedopornografici, profili facebook di minori o per scambio porno o pedopornografia eccetera. A mio avviso la libertà è importante, ma il web deve essere regolamentato, per il bene di tutti coloro che lo praticano come vero mezzo di informazione. Rammento inoltre che il solo commercio redditizio nel web è la pornografia, quindi già 10 anni fa era in commercio il porno di genere lolicon (quello con le adolescenti). Saluti a tutti.

  • Mario

    Leggendo l’articolo si deduce che Totò Riina, per dire, potrebbe imporre al Corriere della Sera una rettifica sulla sua ‘mafiosità’: mi pare improbabile.

  • alda niccolai

    è un attentasto alle tutte le regole della democrazia,se passa,l’informzione è finita e con essa la democrazia esala gli ultimi respiri

  • Enzo Amorati

    Tante lotte in passato per ottenere la libertá di pensiero e di parola. NON POSSIAMO ACCETTARE ORA DI AVERE UN BAVAGLIO DA QUESTO GOVERNO INFAME!

  • Mario

    Molti blog con la marea di ca..ate che pubblicano tutti i giorni sono come i generatori di disturbi elettromagnetici che impediscono il funzionamento dei cellulari

  • maria

    voglio continuare ad essere una “persona informata dei fatti”

  • 49 Giuliano

    Se sapere vuol dire conoscere e crescere qualcuno vuol dirmi perché si vuol uccidere la possibilità di essere informati e quindi conoscere , sapere e crescere( nel senso di evolverSi) Fuori dalle P…E questa massa di ipocriti!!!!!!!!!!!

  • per ricordare

    il primo caso di disinformazione organizzata in Italia. E quella che era la rivolta di un’intera città povera, privata di tutto, anche dell’unico ruolo che le dava orgoglio, venne trasformata, dalla sera alla mattina, nella protesta di un gruppo di teppisti e fascisti”.
    http://www.youtube.com/watch?v=UjXAgcv9j7s&feature=results_main&playnext=1&list=PLDEB60E5CED2BA68D

  • il Russo
  • il Russo
  • Gian Lorenzo

    NON C’E’ NESSUNA LEGGE AL MONDO CHE POSSA IMPEDIRE DI DIRE QUELLO CHE SI PENSA. NON ESISTE POTERE O GOVERNO CHE CI POSSA IMPEDIRE DI DIRE CHE SIAMO STANCHI E STUFI DI QUESTE PROPOSTE INDEGNE DI QUALSIASI PAESE CIVILE E DEMOCRATICO.
    (Scusate il maiuscolo, ma è la voce di un cittadino che si sente defraudato di un diritto sacrosanto).

  • MONICA

    Le intercettazioni sono uno strumento fondamentale, chi vuole cancellarle promuove chi delinque. Il nostro “Presidente del Consiglio” nè è il primo promotore, con immenso dolore per noi. Vogliamo che questa classe dirigente inetta se ne vada presto!!!

  • massimiliano fasoli

    aderisco alla protesta…quanto sta avvendo contro la libera circolazione dell’informazione e contro le intercettazioni e’ di assoluta gravita’

  • Genni

    per favore prendiamoci la responsabilità, di bloccare con quello che ogniuno di noi può fare,opponiamoci non permettiammo che questo governo , che pensa solo a salvare se stesso, fregandosene dei cittadini:Parliamonea tutti coinvolgiamo più persone possibili, inviamo mail di proteste, svegliamoci

  • giuseppe

    Purtroppo chi rappresenta i cittadini, in particolare i parlamentari della maggioranza, hanno calpestato il loro vero compito per rafforzare i loro privilegi. Solo il voto, se lo lasceranno, ci potrà salvare.

  • gaspare

    siamo al limite della rivoluzione e della sopportazione contro la casta che fe tutto tranne il bene del paese

  • arnaldo

    Urge versione inglese del testo. Grazie.

  • Marco

    Marco. Maschio.
    Libero.

  • Pete

    Libertà d’espressione sempre. Idiosincrasialterata in movimento contro ogni legge bavaglio.

  • Walter

    mi vergogno di essere rappresentato da gente che usa metodi repressivi facendo pressione sull’ignoranza delle persone, specie quelle anziane

  • Marco R.

    Mettiamo il bavaglio noi a questo nuovo fascismo!!

  • rdc.gianluca

    Tutto ciò che è fuori dall’orbita della sinistra parlamentare/PD per voi non esiste e non va preso in considerazione.
    Il grande lavoro svolto su internet da Byoblu.com, da ben più di un anno e che ha avuto come risultato quantomeno di portare in parlamento un emendamento per porre un minimo di argine alla mordacchia per i blog tramite il parlamentare Cassinnelli, non è degno di rientrare nelle rassegne delle mobilitazioni web censite dal gruppo Repubblica/PD e galassia dei loro patrocinati.
    La cosa paradossale è che tutta quest’accozzaglia di filosofi ed intellettuali a copertura mediatica De Benedetti nulla hanno mai ottenuto sino ad oggi. Un solo uomo, Claudio Messora di Byoblu.com, con l’aiuto della rete e senza alcun tam tam mediatico, è riuscito a portare in parlamento nientemeno che un emendamento, e questa volta è il caso di dirlo, allestito in piena filosofia 2.0.
    Naturalmente a Valigia Blu, il Post, Repubblica.it, L’Espresso e compagnia cantante tutto ciò non interessa, meglio continuare ad abbaiare e far caciara.

  • rdc.gianluca

    Tutto ciò che è fuori dall’orbita della sinistra parlamentare/PD per voi non esiste e non va preso in considerazione.
    Il grande lavoro svolto su internet da Byoblu.com, da ben più di un anno e che ha avuto come risultato quantomeno di portare in parlamento un emendamento per porre un minimo di argine alla mordacchia per i blog tramite il parlamentare Cassinnelli, non è degno di rientrare nelle rassegne delle mobilitazioni web censite dal gruppo Repubblica/PD e galassia dei loro patrocinati.
    La cosa paradossale è che tutta quest’accozzaglia di filosofi ed intellettuali a copertura mediatica De Benedetti nulla hanno mai ottenuto sino ad oggi. Un solo uomo, Claudio Messora di Byoblu.com, con l’aiuto della rete e senza alcun tam tam mediatico, è riuscito a portare in parlamento nientemeno che un emendamento, e questa volta è il caso di dirlo, allestito in piena filosofia 2.0.
    Naturalmente a Valigia Blu, il Post, Repubblica.it, L’Espresso e compagnia cantante tutto ciò non interessa, meglio continuare ad abbaiare e far caciara.

  • sciura pina
  • gregorio rattà

    NO LEGGE TAPPA BOCCA, TAPPA PENSIERO, TAPPA STAMPA!!!! SI LEGGE ESPELLI TAPPO NANO!

  • camilla

    ciao scusate io non ho un blog ne un sito ma ciò non significa che non possa in quaklche modo firmare per la barraglia: dove firmo?

  • camilla

    dove si raccolgono le firme per chi non ha ne siti ne blog?!

  • fileri bianca

    Non opporci con tutto il possibile ed anche l’impossibile a questa legge, vuol dire permettere al governo di dominarci in tutto e per tutto, permettergli di lobotomizzarci, è assurdo!

  • Cristina

    Io ho sempre sostenuto ogni protesta e ogni battaglia per la libertà di espressione e informazione, ecco perché approfitto di questo spazio e dell’occasione per dire che ci sono blog che muoiono ammazzati ogni giorno senza nemmeno bisogno di una legge. Sarebbe opportuno, prima di protestare o insieme a questa protesta contro un’ipotetica legge che non c’è ancora, chiedere ad una qualche autorità che si rivedano le politiche di gestione delle varie piattaforme che mettono a disposizione spazi tutt’altro che gratuiti, nei quali discutere di determinati argomenti costa aggressioni, diffamazioni, censure ed esclusioni come è capitato a me che ho visto sparire nel nulla un blog di tre anni nel quale c’erano 3000 post, almeno il doppio di materiale fotografico e che nessuno mi restituirà neanche sotto forma di ‘materiale personale, inedito e privato’. Dopo il mio ne sono stati chiusi almeno altri cinque colpevoli di aver preso posizione e offerto solidarietà. Tutto questo in una piattaforma chiamata scherzosamente ‘libero’.

  • Cristina

    Io ho sempre sostenuto ogni protesta e ogni battaglia per la libertà di espressione e informazione, ecco perché approfitto di questo spazio e dell’occasione per dire che ci sono blog che muoiono ammazzati ogni giorno senza nemmeno bisogno di una legge. Sarebbe opportuno, prima di protestare o insieme a questa protesta contro un’ipotetica legge che non c’è ancora, chiedere ad una qualche autorità che si rivedano le politiche di gestione delle varie piattaforme che mettono a disposizione spazi tutt’altro che gratuiti, nei quali discutere di determinati argomenti costa aggressioni, diffamazioni, censure ed esclusioni come è capitato a me che ho visto sparire nel nulla un blog di tre anni nel quale c’erano 3000 post, almeno il doppio di materiale fotografico e che nessuno mi restituirà neanche sotto forma di ‘materiale personale, inedito e privato’. Dopo il mio ne sono stati chiusi almeno altri cinque colpevoli di aver preso posizione e offerto solidarietà. Tutto questo in una piattaforma chiamata scherzosamente ‘libero’.

  • Marcello Del Verme

    La ‘cricca’ teme la libertà di espressione anche perché ai fatti-scandalo, putridi, ci si sta abituando.
    Valete, amici, Cum parrhesia mdv

  • Peppe

    Mettere il bavaglio non è cosa buona e saggia ma un controllo di internet ci vuole però.

  • gianfranco

    adesso basta. siamo stanchi di questo parlamento. I MIEI RAGAZZI NON TROVANO uno straccio di lavoro.

  • ALESSANDRA SALVATORI

    voglio esprimermi,con civiltà ma voglio che tutti lo possano fare.tanto piu ora…..

  • gino tecchio

    adesso “BASTA” mi hanno veramente stancato

  • lucia

    vogliono imbavagliarci
    toglierci il diritto di esprimerci
    BASTA

  • Massimo

    A mio modesto parere, è necessario fare una netta distinzione tra invadere la privacy del prossimo ed avere il diritto sacrosanto ad essere informati su ciò succede nella propria comunità, nel proprio paese, etc. Le intercettazioni sono uno strumento importantissimo contro la criminalità ed il terrorismo (anche se…colui il quale non volesse essere intercettato ed avesse i mezzi necessari, potrebbe acquistare apparecchiature adatte ad evitare l’intercettazione) così come molti magistrati suggeriscono, magistrati che però poi dimenticano di secretarle, evitando quindi che escano dalle procure. Tuttavia, le intercettazioni dovrebbero essere autorizzate da un collegio di giudici, e dovrebbero essere sospese nel caso in cui travalicassero il limite invalicabile dell’invasione della privacy individuale, specialmente quando dovesse perdurare l’inesistenza di nessun indizio che possa cagionare sospetti su un individuo. Onestamente a me di conoscere i particolari delle serate di un qualsiasi pinco pallo mi interessa praticamente nulla, forse perchè avendo già i miei di problemi, sono poco avvezzo a sapere cosa succede nelle camere da letto del prossimo…Inoltre ricordiamoci che nessun magistrato o poliziotto chiude arbitrariamente un blog a meno che non abbia una legittima motivazione, che possa riguardare l’ordine pubblico, il buon gusto, o simili, quindi in ogni caso blog che generano un reato. Non rendiamo questo paese meno libero, di quello che già è, non scaldiamo gli animi e non usiamo ogni espediente per generare disprezzo verso l’ordine, in quanto così facendo aiuteremmo solamente chi rema contro la legalità ed invece di fare crescere il paese e quindi la ns. società, andremmo incontro a cocenti sconfitte in battaglie che possiamo insieme vincere. Abbiamo i mezzi per impedire la rielezione di questa classe politica, se come sembra, non soddisfa la maggior parte di noi, cerchiamo di spingere Napolitano a capire che l’Italia vuole nuove elezioni, ne abbiamo i mezzi. Aggiungerei anche che molti editori furbescamente vendono copie con maggiore frequenza, se buttano dentro qualche intercettazione sulle bravate notturne di Berlusca, quindi generando profitto per loro stessi e per i loro azionisti, ma dubito che sia generatore di sapere utile alle ns. vite sapere con quante donne berlusconi è andato a letto…credo.., successivamente gli stessi vanno a battere cassa in parlamento per ottenere agevolazioni di qualsiasi genere per le loro testate. Non vi sembra un pochino strano?? Svegliamoci ragazzi!!

  • ste

    Per favore, inserite tra i tag anche Wikipedia. Si veda anche [http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Bar/Discussioni/Obbligo_di_rettifica,_ci_risiamo], dove i wikipediani discutono le conseguenze (apparentemente gravissime) che il ddl ha sull’enciclopedia libera online.

    L’associazione WMI ha anche preparato un comunicato [http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Bar/Discussioni/Comunicato_di_WMI_riguardante_il_DDL_intercettazioni], firmato finora da 285 utenti. Grazie.

  • pskov2009

    Sono daccordissimo , va benissimo una legge bavaglio, ma solo per molti politici che parlano a capocchia .
    In ogni caso il bavaglio a chi vomita cialtronate senza cognizione di causa. No alla legge bavaglio per un informazione libera e democratica , non vogliono essere sputtanati questi coglioni , dopo che hanno sputtanato l’ITALIA

  • Fabrizio Azzali

    Leggete questo articolo sul sito di AIGOL Associazione Italiana Giornali OnLine:
    Ignoranza dei politici sul DDL Ammazza Blog. 6 casi emblematici non presi in considerazione.
    http://www.aigol.it/ignoranza-dei-politici-sul-ddl-ammazza-blog-6-casi-emblematici-non-presi-in-considerazione-3/201110021665/

  • barracuda

    Disobbedienza civile e solidarietà.Probabilmente la legge passa, i numeri dei parlamentari venduti lo permetteranno.I giornali ancora liberi le pubblichino lo stesso : saranno multati ; i cittadini liberi per solidarietà partecipino al pagamento della multa : se in due mesi si sono raccolte 1.200.000 firme per il referendum facendo venire un attacco di dissenteria politica al ministro dell’interno, di cittadini che sottoscrivono ad una maxi colletta per 1-2 euro pro capite si trovano; i giornali venduti : Libero, il Foglio, il Giornale non lo faranno e se lo fanno pagheranno loro la multa.
    Con la disobbedienza civile Ghandi ha piegato il più potente impero dell’epoca : a ‘sti stracciaculi basta pure meno per sbaragliarli insieme alle loro proposte di leggi fascistissime.
    Lunga vita ai P.M.
    Fischia il vernto…….

  • gianfranco bonofiglio

    Tentano di uccidere qualsiasi forma di democrazia. Non ci riusciranno. In Calabria dove il Pdl è alleato con l’Api e l’Udc essere uomini liberi è impossibile. Solo con il mondo web vi e’ qualche possibilità di dire ciò che si pensa. Ed il quotidiano da me diretto lavocecosentina.it ne è un esempio. Dobbiamo lottare per non perdere la libertà.

  • barracuda

    L’unico veramente giovane e intellettualmente “fresco” uomo politico in questo nostro paese sgangherato e corrotto da più di vent’anni di dominio da parte di un’associazione a delinquere, è rappresentato dal “giovane-vecchio” Presidente, Giorgio Napolitano; lo rimpiangeremo un giorno, come oggi rimpiangiamo i De Nicola, gli Einaudi, i Pertini, gli Scalfaro, come si rimpiangono i tempi di De Gasperi e Togliatti,(di Andreotti un po’ meno) tempi difficili e aspri certo ma dove il lenocinio, il ladroneggio, il degrado morale non era la conditio sine qua non per riuscire a varcare la soglia di Montecitorio e Palazzo Madama fino a Palazzo Chigi, come lo è oggi.
    Andreotti ironizzava su Berlinguer quando sosteneva che “il potere logora” previsione la cui giustezza fu dimostrata dal furfante supremo, Bettino Craxi, spazzato via dal fresco vento di mani pulite, che come il vento di primavera, è durato troppo poco allora che c’era bisogno di un uragano tropicale con venti a 300Km/h che impedisse al marciume e all’immondizia di nascondersi sotto al tappeto in attesa del farabutto che ne sollevasse di nuovo i pizzi e fare uscire ancora una volta vermi e ladri .
    E il farabutto è arrivato : il Mackie Messer di Arcore, che sputando prima sull’antico complice Bettino, ha poi sollevato il tappeto, riciclato la monnezza e il peggio marciume social-democristiano, sdoganato fascisti e repubblichini, nominando ai posti di ministro/a e sottosegretario/a troie e prosseneti, piduisti e collusi con il crimine organizzato, comprando a destra e a manca stracciaroli della non politica.
    Urlano loro : si è tutti uguali ! Non è cosi : dal mucchio in decomposizione dei due partiti al governo puo’ emergere uno “meno peggio”, un Pisanu,per esempio, mentre dalle opposizioni rappresentate da uomini e donne all’ingrosso “normali”, vedi Prodi, Bersani, Tabacci, lo stesso Fini tiè, puo’ uscire un Penati, o qualche vendutello tipo scilipoti&C ; ma che non si cerchi di mistificare : di là sono tutti delinquenti nell’animo o almeno complici di delinquenti, di “qua” ci sono alcuni delinquenti, e non è la stessa cosa, anche se di “quaé è venuto il momento di fare il “menage”, pulire là dove c’è lo sporco, buttare fuori i ricattatori detentori di voti che alla fine sono sempre e comunque dei mafiosi, ma di grazia i Verdini, i Cosentino, gli Scajola, i Milanese , i Papa,i piduisti riconosciuti e/o dichiarati, le Minetti,ecc. ecc;con buona pace della presunzione di innocenza, non sono un’eccezione fanno parte della regola per essere di quella parte .
    Che le opposizioni facciano le primarie nella galleria del vento, con pareti lisce senza appigli cui aggrapparsi in maniera che la monnezza, modello scilipotiano vada nella pattumiera del partito del Mackie Messer di Arcore o in quello dei nazifascisti in camicia verde.

    Ascoltate: fischia il vento.

  • giuseppe.piacesi

    L’ascolto “guardone” è necessario contro la criminalità,ma è pericoloso come la guida di una vettura veloce:o la sai guidare,con tanto di patente, o sarà meglio che impari bene a guidarla,per evitare conseguenze gravi per te e per chi è sulla tua strada.

  • nicola

    E’ una vergogna che si aggiunge a tutte le altre vergogne cui dobbiamo far fronte quanto noi italiani residenti all’estero dobbiamo far fronte. Informazione e comunicazione in Italia sono considerati come dei privilegi? Attenzione! Siamo già in uno caos d’ogni tipo. Se togliamo la libertà d’informarsi, è come eliminare l’aria ad un uccello che vuol volare.

  • nicola

    E’ una vergogna! Dal fascismo che cosa c’era da aspettarsi?

  • Giuseppe L. Meineri

    Anche questo ennesimo tentativo di imbavagliare un’intero Paese per evitare che si conoscano le malefatte e le porcherie del satrapo di palazzo Grazioli fallirà miseramente; è però esasperante dover respingere continuamente questi maldestri e squallidi tentativi liberticidi! Quelli che fanno schifo sono sopratutto i molti servi di questo ducetto che si prestano a qualsiasi nefandezza pur di tentare di proteggerlo in barba alla legge.

  • Francesco

    Se si arriva ad approvare la legge bavaglio e quella sulle intercettazioni è la fine della democrazia. Sarebbe ora che gli Italiani si svegliassero e si rendano conto dei danni che il Cavaliere sta facendo all’Italia!!

  • Francesco

    Questa governo sta controllando sempre più l’informazione: Se dovesse approvare anche la legge sulle intercettazioni siamo alla fine della democrazia. Spero che gli Italiani si rendano conto dei danni che il Cavaliere sta facendo e si decidano a mandarlo a casa per sempre!!. Lui è sceso in politica solo per tutelare i suoi interessi!!! Italiani, svegliatevi!!!!!

  • jasis

    Questo governo continua imperterrito a farsi i fatti suoi. Inutile attendersi che il pornonano se ne vada, bisogna cacciarlo coi forconi !

  • Marinella

    Non mi riconosco in questo governo, voglio essere sempre informata!!!!

  • Marco

    Non fermerete Internet. Siete patetici

  • Oplontino

    Cari amici gli appelli non sevono,da questo lato i politici non ci sntono.Dobbiamo farci vedere quanti ne siamo………

  • antonio

    ma se pure fosse, iniziamo fin da subito a preparare il referendum abrogativo per il giorno dopo.

  • Sergio

    Questa è l’urgenza per il popolo Italiano? Se fossi parlamentare mi vergognerei ad entrare in un bar.

  • Nicola

    Ci vuole una forteovimento di piazza,

  • Beppe Roncari
  • salvio formisano

    Accorti, Malaccorti e Lestofanti.
    Lo penso da tempo, ed è testimoniato da un mio scritto di qualche tempo fa: quello che mi ha sempre allarmato di più del caso Berlusconi non sono stati i suoi rapporti molto ravvicinati con la mafia e i mafiosi o il suo essere unfit a governare il Paese, né la strabordante volgarità che ci ha vomitato addosso quotidianamente dalle sue televisioni (Colpo Grosso e Drive in, tra i primi programmi Mediaset, erano, come si è poi visto, il suo manifesto programmatico), e nemmeno l’incompetenza assoluta sua e della compagnia di giro, eufemisticamente chiamata governo, o le gaffe continue, in Italia e soprattutto all’estero. No, il problema più grande era per me di altro tipo: clinico. Del resto lo aveva detto anche la moglie nella famosa lettera in cui parlava del ciarpame che lo circondava e dei cialtroni a corte. E’ malato, disse, se c’è tra voi qualcuno che gli è veramente amico, lo aiuti. Nessuno l’ha aiutato.

    Di lui non servirebbe più parlare, perché nemmeno quello che si sta apprendendo in questi giorni può ulteriormente danneggiarlo: era da tempo ormai che aveva toccato il fondo. A un certo punto l’immagine di un uomo e l’uomo stesso sono distrutti in modo tale (capita a pochi per fortuna) che le notizie di altre malefatte non possono, perché umanamente impossibile, degradarlo ancora. E lui era sprofondato già da tempo a un inimmaginabile livello di indegnità. Al tempo stesso però si è costretti a nominarlo, o, in qualche modo, a riferirsi a lui, perché, ahinoi, è al centro della storia di questo paese da vent’anni. E’ gran parte della storia di questo paese da vent’anni. Ce ne vergogneremo a lungo e sarà difficile riconquistare credibilità e prestigio all’estero, ma è così e non si può negare.

    Gli Accorti sono gli Italiani che hanno capito, chi prima, chi dopo, chi subito, dove si stava dirigendo il nostro paese, la sciagura che ci era capitata. In realtà niente o quasi ci capita, ma ci facciamo quasi tutto capitare e per questo, se la barbarie è durata così a lungo, anche molti degli accorti non sono esenti da colpe.
    Colpe, ovviamente, meno gravi di quelle dei Malaccorti.

    Chi sono costoro? Sarò magnanimo, non è il momento di infierire, piuttosto quello di lavorare tutti insieme per risollevarsi. Rimango sulle generali e dico che sono una ex maggioranza di Italiani che, alcuni per interesse, altri per miopia, altri ancora per vera e propria connivenza, molti per scarsità di strumenti critici, non avevano avvertito il problema.
    Parliamo quindi solo di questo, del problema. O meglio, di come risolverlo. Cioè di come uscire dal berlusconismo. Parliamo di futuro. Imminente futuro.
    Agli economisti, gli uomini di diritto, ai politici, ce ne sono ancora in parlamento che possono definirsi tali, il compito arduo di guidare la rinascita, a tutti noi quello di lavorare duro per ricostruire, agli acuti osservatori di continuare a combattere i lestofanti. I terzi nel titolo dell’articolo.
    I lestofanti sono quelli che dalle pagine di giornali, chi più, chi meno screditati, e con qualche improvvida apparizione televisiva, cercano, in un disperato tentativo di attenuare il tonfo, in attesa del volo per Antigua di cui ho già scritto, di spiegare tutto o quasi con il fatto che un uomo come lui, goliardico, amante delle donne, scherzoso, non può veramente aver fatto tutto il male che si dice. Berlusconi piace agli Italiani perché è simpatico: ha detto Ferrara qualche sera fa in televisione.
    Mi sono sentito offeso, e come me sicuramente tanti altri. Ma simpatico a chi? A te, forse. Basta, la si smetta di rappresentarlo come l’Italiano tipo. Pensa davvero Ferrara che le battute sceme del suo datore di lavoro facciano ridere? Ridono e hanno riso solo i berluscones adoranti in platea, i molti al soldo obbligati a ridere. Pensa davvero che quel fare da presunto play boy, termine desueto per lui ancora attuale, piaccia alle persone di buon senso e/o buon gusto? Che salire sul palco di piazza del Plebiscito a fare il pagliaccio lo renda simpatico? Non è accanimento il mio, ma urgente bisogno di segnalare quanto sia pericoloso il tentativo di Ferrara e i suoi sfigati discepoli del Foglio, di far passare questo tipo di lettura del berlusconismo. Così com’è pericoloso l’altro messaggio dei venduti: che sono solo i moralisti e i bacchettoni ad indignarsi, a provar vergogna per quanto si sente e legge in questi ultimi giorni, mesi, anni. In pratica i brillanti giornalisti dell’ex sovrano prefigurano uno scontro tra disinibiti, moderni, ben disposti alla risata e al divertimento e antiquati, moralisti e bacchettoni. Ultimo, disperato tentativo, non rimanendo più nessuna carta da giocare, di arginare l’ormai inarrestabile fuga dei malaccorti, già stremati da anni di incredibile lotta contro l’evidenza. Ma non ce la faranno, ormai anche gli irriducibili sono sopraffatti dagli ultimi, massacranti colpi inferti al loro già debole amor proprio. Stamattina, a Milano, non c’era nemmeno un’anima fuori del Tribunale di Milano che, ironia della sorte, ormai è per lui un rifugio. E’ ridotto a questo: meglio comparire di fronte alla giustizia italiana, che nelle sedi internazionali, dove ormai non può più mettere piede.
    Infine un appello ai malaccorti. E’ vero, è duro dover ammettere, prima di tutto a se stessi, di aver inseguito un illusione, di essere stati a lungo abbindolati, ma rinsavire, anche tardivamente, non è disonorevole.

  • Marco

    NO A LEGGE BAVAGLIO.
    LE INTERCETTAZIONI SONO DI VITALE IMPORTANZA PER LA VERA DEMOCRAZIA, NON QUELLA DI OGGI SCHIAVA DEL DIO DENARO.

  • alessia

    Cavolo, l’italia é messa malissimo!! Ads ho 13anni ma se continuiamo così Io nn andrò

  • alessia

    Mai in pensionee!! Ke vergogna…

  • alessia

    Nn centra molto xò é vero…

  • teseo

    no ai bavagli, no ai censori…

  • MaSeDomani
  • akiro

    aderito.

  • Boring-Scarlett

    sempre più avanti, per un’Italia finalmente libera dall’informazione

  • eva

    copiato sul blog, inviato il tweet e in piu’ segnalo la petizione di avaaz.org: http://www.avaaz.org/it/no_bavaglio_2/?cl=1306000649&v=10577

  • cristian

    io giuro che verrò personalmente a rompere il culo a tutti quelli che voteranno ancora per questi delinquenti che si chiamano popolo delle libertà ma le libertà ce le tolgono tutte

  • enzo bilanceri

    sfugge che l’obbiettivo di questa legge, ancor più che mettere il bavaglio ai fatti quotidiani, è quello di poter impedire in campagna elettorale la propaganda non diregime.
    E’ dimostrato da molte campagne elettorali italiane ed estere che il web è divenuto essenziale per veicolare il consenso.Con questa legge , oltre a controllare i canali tv, nella prossima campagna elettorale si troncherà anche il dibattito su internet.Basterà che il politico di turno si dichiari offeso perchè il progetto x del programma elettorale è sottoposto a contestazione ed il sito chiude!!
    Si stanno attrezzando per truccare le prossime elezioni sul piano mediatico!!!
    Vanno fermati assolutamente

  • Fabio

    I nostri disastri politici provengono dai nostri passati tentativi di liberarci della giustizia, come si può pretendere che un ladro possa fondare la propria politica sulla giustizia.

  • Marco Rossi

    La krikka dello squilibrato miliardario vuole impoverire l’intero paese ancora di più!
    Non passeranno!!

  • maria parolisi

    cari amici, un individuo che presume di fondare il partito della gnocca, è da eliminare politicamente, prima che sia veramente troppo tardi. dovremmo metterlo a lui il bavaglio e mandarlo dove veramente dovrebbe stare: in galera!

  • lydia borino

    non capisco la finta indignazione della Bongiorno,che fino a ieri partecipava alla stesura di questa legge,avallandola.Una che ha avuto il coraggio di dire che Andreotti innocente dal1980 inpoi.
    Una che ha avuto il coraggio di far assolvere(si dice per milioni di euro)2 assasini,facendo condannare al loro posto un poveroivoriano,unico ad aver tentato di soccorrere la povera meredith!
    Ma cosa ne sa lei della giustizia,cerca solo di sfruttare l’onda di indignazione,per poi monetizzarla meglio nella professione!
    SCANDALOSA!

  • gil

    Nonne posso più del nanotecnologie

  • Salvatore

    La libertà di stampa è una delle garanzie che un governo democratico, assieme agli organi di informazione (giornali, radio, televisioni, provider internet) dovrebbe garantire ai cittadini ed alle loro associazioni, per assicurare l’esistenza della libertà di parola e della stampa libera, con una serie di diritti estesi principalmente ai membri delle agenzie di giornalismo, ed alle loro pubblicazioni.
    Si estende anche al diritto all’accesso ed alla raccolta d’informazioni, ed ai processi che servono per ottenere informazioni da distribuire al pubblico.

    In Italia la libertà di stampa è sancita dall’Art. 21 della Costituzione

    Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

  • Massimo

    Solita ‘indignazione automatica’: hanno aspettato anche troppo!

  • andrea

    Doxa rei, Veritas imperat.

  • uccio

    audax fortuna iuvat

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