Belen, Banana e il corto circuito

Il ruolo dei media nell’ascesa pubblica di una ‘prescelta’: così un personaggio mediocre diventa una diva



Il dubbio che Belen Rodriguez avesse goduto di eccessiva esposizione mediatica, e che fosse esageratamente utilizzata per spot e show televisivi di qualsiasi tipo per ragioni non troppo chiare, l’abbiamo avuto tutti. È davvero inutile nasconderlo, o giustificare la fama sotto la voce “Stava con Corona”, o ammettere che sì, in Italia di gente lì senza troppi meriti ce n’è così tanta. È così per lei, per un’intera schiera di “colleghe”: un po’ per il “pensar male” tipico di chi legge e vede, di chi guarda la tv o di chi è preda di invidia sociale, un po’ perché siamo italiani e forse funziona così. “Chissà come c’è arrivata”. 
Certo vale per altri, è sempre valso, ma non basta: nel caso, il personaggio in questione è stato simbolo di un meccanismo difficilmente riscontrabile per altre “protagoniste” della scena-con-le-paiette. Un sistema che autoriproducendosi l’ha aiutata – e parecchio – in un’ascesa troppo repentina e ben riuscita, a farla diventare sinonimo di “bellezza”, in Italia, e a darcela in pasto ogni giorno.
Ora. Non ho alcuna intenzione di bollare nessuno, di emettere sentenze di terzo grado o di dare “giudizi affretati” alla luce di quanto si legge in questi giorni, non ultime le probabili o potenziali o presunte raccomandazioni di cui Belen Rodriguez avrebbe goduto – ma neanche me ne frega, peraltro. A interessarmi un pochetto di più, semmai, il circuito costruito, il tipo di informazione che si fa e si sta facendo in Italia, laddove tutti-i-media e tutti-nei-media hanno seguito, con fin troppa facilità, la scia di una notorietà probabilmente – sottolineato quattro volte – imposta, forzata, da sempre – come suggerito – dubbia. Fino a proporla come modello femminile. Un’ispirazione per le bambine – come da ricerca Eurispes-Telefono Azzurro. Un guasto.
E il meccanismo, facile facile, fa così. Io aiuto BANANA ad apparire ovunque / giornali, siti e tv – conseguentemente – cominciano a citare BANANA più del dovuto / BANANA diventa testimonial di qualsiasi cosa, conduce Sanremo, conduce altri show, l’ho aiutata per bene / BANANA appare su giornali, siti e tv alla luce dell’aiuto iniziale e delle nuove esperienze televisive malgrado non si parli di chissà che – sì è una bella donna ma ce ne sono – e di chissà quale talento – è famosa e va seguita / BANANA raggiunge vette di fama inusitate / BANANA diventa il modello di riferimento delle bambine / BANANA come termometro di quanto abbiano grattato e corrotto il Paese dalla testa, a partire da chi l’ha proposta e riproposta nell’agenda mediatica. Inconsapevolmente. 
E parlo di una spinta all’ingresso seguita da una sincera eco da parte di media che probabilmente non si sono lasciati condizionare dall’appoggio esterno, ma dal rumore che attorno a Belen stessa era già stato creato. Ad arte. Involontariamente, ma protagonisti dell’ascesa pubblica di una “prescelta”. Facendo di un personaggio mediocre e non eccessivamente meritevole una diva da raccontare in ogni dettaglio, da imporre come modello insuperabile di bellezza, e come ideale per i bambini. Tilt.

Vincenzo MarinoThe Denial
@valigia blu – riproduzione consigliata




  • Charles Marlow

    ma lei che cos’ha contro le banane?

  • www.uomomag.com

    una banana e’ per sempre

  • aldo

    caro berlusconi no
    presidente perche non lo e’ mai stato
    per il popolo italiano lo era solo
    per i suoi vizi e per i suoi interessi
    personali se ne vada
    la cosa piu vergognosa viene dai suoi figli senza vergogna.se avessi un padre come lei lo ripudierei schiavi del denaro tale padre uguale figli
    solo veronica a avuto il coraggio

  • Ladybird

    Comunque se in Italia ci si può permettere di imporre personaggi televisivi mediocri (che poi guadagnano cifre spropositate) é perché gli italiani sono un popolo di pecoroni di bocca buona…le donne per prime accettano questo modello di tv maschilista e di pessima qualità…

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