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Legge-bavaglio, domani il no in piazza

30 Giugno 2010 2 min lettura

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Legge-bavaglio, domani il no in piazza

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Di nuovo in piazza dopo nove mesi. Una manifestazione di giornalisti per dire che «le notizie non sono un reato». Dopo il 3 ottobre in piazza del Popolo, la Federazione nazionale della stampa sarà domani alle 17 in piazza Navona a Roma ma anche a Milano, Torino, Padova, Trieste, Parma e in molte altre città in tutta Italia. Una protesta che si concentra sul ddl intercettazioni, si arricchisce dell' invito del premier allo sciopero contro i giornali («Una grave aggressione», denuncia la Fnsi) e arriva anche oltre confine, con presidi organizzati dal Popolo Viola, a Londra davanti alla sede della Bbc e a Parigi sulla scalinata dell'Opera Bastille.

«La manifestazione mette insieme i giornalisti e una gran parte dell' opinione pubblica al di là dei colori politici», afferma Roberto Natale, presidente dell' Fnsi. «Bisogna esprimere gratitudine a Berlusconi perché è riuscito a renderci compatti», spiega il presidente dell' Ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino che invita a essere in piazza con un tricolore. «Sconsigliate» (ma non vietate, spiegano dall' Fnsi) le bandiere di partito, nonostante abbiano aderito alla manifestazione Pd, Idv, Federazione della sinistra e Sel. Dal palco prenderanno la parola gli organizzatori della mobilitazione: insieme a Fnsi e Popolo Viola, Articolo 21, Libertà e Giustizia, Libertà è partecipazione e Arci. La Cgil ribadisce il suo impegno per la riuscita della manifestazione: «L'attacco alla libertà di stampa è inaccettabile», spiega il segretario confederale Fulvio Fammoni.

A condurre la giornata ci sarà Tiziana Ferrario. Per la giornalista del Tg1, «questa legge, se passasse, diventerebbe un alibi per chi l'informazione completa già non la dà come chi ha trasformato il principale telegiornale italiano in un'arma di distrazione di massa». Con la Ferrario sul palco anche l' attrice Ottavia Piccolo. Tante le testimonianze di chi, spiega Franco Siddi, segretario Fnsi, «non avrebbe avuto giustizia se non ci fosse stata la libertà di stampa»: dalla sorella di Stefano Cucchi alla madre di Federico Aldrovandi. Interventi anche di giornalisti, da Curzio Maltese di Repubblica a Fiorenza Sarzanini del Corriere della Sera.E poi ancora Claudio Giardullo, in rappresentanza dei sindacati di polizia. Oggi antipasto di manifestazione a Roma, una rumorosa "cazarola viola" (con pentole e mestoli) alle 18.30 in Largo Argentina.

A trasmettere in diretta l' evento di piazza Navona domani ci saranno SkyTg24, Rainews24, e un network di 272 web tv (compresa Repubblica Tv ). «Non diventeremo mai cagnolini da salotto dei potenti», scandisce Siddi. E ieri si segnala la presa di posizione di Vittorio Feltri contro lo sciopero dei lettori lanciato da Berlusconi: «In Italia i soli più bravi dei giornalisti a prendere in giro i cittadini sono i politici».

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