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La migliore offerta: il quasi-thriller di Tornatore

19 Gennaio 2013 3 min lettura

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La migliore offerta: il quasi-thriller di Tornatore

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di Davide Gangale

I meccanismi di Jacques de Vaucanson

Jacques de Vaucanson fu un grande inventore. Agli occhi del contemporaneo Voltaire apparve come un moderno Prometeo, capace di rubare il fuoco degli dèi per animare i corpi dei suoi robot, arrivando a riprodurre meccanicamente le forze della natura. Giuseppe Tornatore rende omaggio alla creatività dell'inventore francese nel suo La migliore offerta, prodotto e distribuito dalla Warner Bros Italia.

L’espediente narrativo al centro della finzione è un antico automa di Vaucanson, i cui pezzi vengono a poco a poco ritrovati in casa della misteriosa Claire Ibetson. L'attempato Virgil Oldman, interpretato sullo schermo da Geoffrey Rush, è il protagonista di una storia enigmatica che per più di un’ora sembra uscita dalla penna del creatore di Dylan Dog, Tiziano Sclavi. Musicata da Ennio Morricone con la bravura e la semplicità che ne contraddistinguono il tocco, vero valore aggiunto del film.

Nel dipanarsi della trama gli ingranaggi dell'automa sono destinati a diventare simboli del rischioso paradosso dei sentimenti umani. Possono sembrare veri, senza esserlo. Eppure, contengono sempre qualcosa di autentico. La relazione è un rischio che non può non essere corso, perché in questo rischio vive una potente magia: o se si vuole, la necessaria illusione che amore e amicizia condividono, più o meno apertamente, con l’arte cinematografica.

La migliore offerta, allo stesso modo, è quella di cui non si può mai essere sicuri. Sia quando si partecipa ad un’asta per accaparrarsi delle opere d’arte, sia quando ci s'innamora di una donna. Così almeno racconta Tornatore, con un parallelismo romantico fin troppo collaudato.

Grande conoscitore d’opere d’arte, Virgil Oldman si rivela allo stesso tempo un timido e spaventato ammiratore del gentil sesso. È un famosissimo e truffaldino battitore d’aste, capace di valutare con un’improbabile quanto istantanea expertise pezzi di legno antichi e polverosi, indovinando il capolavoro nascosto sotto le muffe del tempo. Nonostante la sua abilità, però, è profondamente infelice. Nutre la dispendiosa mania di collezionare ritratti di donna in una stanza segreta della sua casa, la cui entrata è nascosta da una seconda collezione: guanti d’ogni tipo, che indossa per proteggersi dal contatto diretto coi propri simili.

Date queste premesse, non sorprende che, sebbene non sia più un ragazzino, Virgil non abbia mai avuto una donna vera in tutta la sua vita. Sarà Claire, una ragazza di 27 anni che pare vivere reclusa nella vecchia casa di famiglia, nella più totale solitudine, pure lei in una stanza segreta in cui non fa entrare mai nessuno, a cambiare per sempre la sua vita.

Secondo Tornatore La migliore offerta non è un thriller, ma un film sull’arte come sublimazione dell’amore. Sull’amore vissuto come frutto dell’arte. Gli amanti di similitudini del genere non resteranno delusi. Lo spettatore e la spettatrice che dovessero trovarle, invece, troppo cortesi e provenzali per i propri gusti, al di là del plot con i suoi numerosi colpi di scena, sono avvertiti.

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