Post

Intercettazioni, no a nuove audizioni Il Pdl attacca: ddl in calendario a luglio E domani la protesta va in piazza Navona

30 Giugno 2010 2 min lettura

author:

Intercettazioni, no a nuove audizioni Il Pdl attacca: ddl in calendario a luglio E domani la protesta va in piazza Navona

Iscriviti alla nostra Newsletter

2 min lettura

Mentre si prepara la manifestazione per la libertà di stampa dell`1 luglio, cui ha dato ulteriore sprint Berlusconi, il primo editore al mondo che invita i cittadini a non comprare i giornali, nessuno ancora può dire che percorso seguirà la legge che mette in questione il diritto d`informazione, il ddl sulle intercettazioni. Ieri alla Camera si è aperto e rapidamente chiuso il supplemento d`indagine cui tanto sembravano tenere i finiani: ascoltate Fnsi, Fieg, e la relazione del docente di procedura penale Glauco Giostra, la presidente di commissione Giustizia Giulia Bongiorno ha inaspettatamente dichiarato chiuse le audizioni. «Non c`era bisogno d`altro», commenta il correligionario Italo Bocchino, «è opinione prevalente che la legge sarà rimandata a settembre».

Ma le cose non stanno proprio così. Intanto, la certezza la si avrà solo dopo la capigruppo di stamattina, nello studio del presidente della Camera Gianfranco Fini, che oggi terrà anche una prolusione sulla privacy, alla presenza del presidente dell`apposita Authority Pizzetti. In quella riunione Fabrizio Cicchitto per il Pdl proporrà di calendarizzare comunque il ddl sulle intercettazioni per l`ultima settimana di luglio. E` un «trucco» che consente, a termine di regolamento, di iniziare la discussione in Aula ai primi di agosto, ma con i tempi contingentati.

Come dire, strozzando il dibattito e la discussione sui vari emendamenti. Poi, la legge dovrà comunque tornare in Senato a settembre. Se invece passerà la linea del rinvio, l`esame in Aula alla riapertura dalla pausa estiva allungherà i tempi del varo. Ma, a prescindere dal calendario, è la sostanza che non cambia. «Per noi la legge è inemendabile, da buttare nel cestino», ribadisce per il Pd Dario Franceschini, mentre il Pdl, con Berlusconi ancora nelle Americhe, sembra preso più dal caso Brancher che dalla legge-bavaglio.

Intanto, giornalisti, magistrati ed editori non arretrano nelle proteste, e furibondi sono i poliziotti del Silp che giudicano «gravissima» la decisione della presidente Bongiorno di non ascoltarli in commissione, visto che la legge menoma anche le loro funzioni. La Fnsi, con i suoi massimi rappresentanti Natale e Siddi, bolla le parole di Berlusconi come liberticide, e invita alla resistenza passiva: l`occasione è in Piazza Navona il primo di luglio alle 17, sul palco Dario Fo e Tiziana Ferrario, epurata dalla conduzione del Tg1. Altre manifestazioni sono previste anche a Torino, Milano, Padova, Cosenza, Catanzaro, Imperia, Foggia, Palermo, Bari, oltre a Parigi e Londra, mentre Parma ha in programma una notte bianca anti-bavaglio, a cura del Popolo Viola e dell`associazione Valigia Blu. Centinaia i portali uniti in rete. La Fnsi fa sapere che «i giornalisti non saranno trasformati, come vorrebbe Berlusconi, in cagnolini da salotto».

Segnala un errore