Fuori da qui

In diretta dall’Egitto: 25 gennaio

24 Gennaio 2012 2 min lettura

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In diretta dall’Egitto: 25 gennaio

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Jasmine Isam 
@valigiablu - riproduzione consigliata 
Jasmine Isam è nata a Roma da padre egiziano e madre italiana. Dal 1997 vive al Cairo con il marito archeologo col quale gestisce un'AGENZIA DI VIAGGI. Mamma di due bambini sostiene la Rivoluzione alla quale partecipa in piazza e attraverso un suo BLOG che stiamo ospitando da qualche settimana. 

Mercoledì si festeggerà un anno dall’inizio della Rivoluzione e il Popolo e il Governo si stanno preparando. 

I piani alti dello Stato si sono dati un gran da fare, cercando con un “last second“ di rattoppare più strappi possibili. 
Sono stati liberati circa 2.000 prigionieri politici e non dalle carceri militari e sono stati dati indennizzi a tutti. 
Sia i familiari dei Martiri della Rivoluzione, sia i feriti, hanno ricevuto un impiego statale a vita come indennizzo economico.
È nata poi la medaglia al valore della Rivoluzione, che sarà consegnata agli attivisti e ai militari che hanno appoggiato e combattuto nei vari scontri di quest’anno.
Insomma la Giunta Militare ed il Governo transitorio cercano, come sempre all’ultimo minuto, di assorbire il malcontento generale con azioni caramella che alla fine non fanno altro che aumentare e fermentare il disappunto. 
Il Popolo invece si prepara a modo suo al 25 gennaio.
Da due giorni la Piazza ha pacificamente ricominciato a riempirsi e le strade si stanno colorando nuovamente dei colori della bandiera egiziana dei venditori dei gadget della Rivoluzione.
L’affluenza a Tahrir sarà grandissima e l’unica grande paura e che qualcuno provi a trasformare quest’importantissimo anniversario in un altro giorno da dimenticare della storia della Rivoluzione. 
Intanto il Parlamento, al cospetto di Tantawi, si è riunito per la prima volta ed è stato possibile, finalmente, seguire la riunione in diretta TV nel canale appositamente creato.
I risultati ufficiali delle elezioni hanno confermato il gruppo “Libertà e Giustizia” dei Fratelli Musulmani come vincitore con il 47,1% e 235 seggi nell’Assemblea del Popolo, seguito dal partito salafita “Nour” e quello liberale il “Waft el Gidid”. 
Per finire in bellezza Farid el Dib, capo degli avvocati di Moubarak, ha chiesto l'immunità per il Rais. Ha affermato che il vecchio presidente ha servito l’Egitto per 60 anni (30 da militare e 30 da presidente) e che deve essere rispettato per questo. L’ha coraggiosamente definito un uomo onesto e devoto all’Egitto ma, soprattutto ha affermato che Hosni non aveva mai avuto intenzione di fermare le proteste, che a detta sua, appoggiava e considerava legittime. 
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