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Renzi “strega” la Silicon Valley. E quindi?

Della visita di Matteo Renzi in Silicon Valley ho saputo

che ha provato i Google Glass

che anzi gli hanno parlato con addosso i Google Glass

che gli hanno parlato delle macchine che si guidano da sole, sempre di Google (i nostri figli non avranno bisogno di prendere la patente, gli hanno detto)

 

che gli hanno regalato una stampante 3D

che ha fatto una simpatica battuta sul suo inglese non esattamente oxfordiano

che la Pubblica Amministrazione deve diventare una nuvola (non quella del "piove, governo ladro")

che serve un "cambiamento violento" ("quasi violento", in realtà) e che non siamo e non saremo un Paese normale (l'avessero detto Silvio e Beppe avremmo parlato di irresponsabilità della politica per giorni)

che in ogni caso “anche con il suo simpatico 'body language' in un buon inglese, nonostante le tante dicerie, è stato letteralmente un fuori classe” parlando di “Rinascimento digitale” a Stanford - o almeno, così scrive La Stampa

che anche negli Stati Uniti vogliono fare i selfie con Renzi

che ha preso un caffè con Dick Costolo

che è stato a cena con Condoleeza Rice

che ha incontrato Marissa Mayer

che ha parlato con Larry Page

che ha parlato alla Singularity University, co-fondata da Ray Kurzweil, chief engineer di Google e convinto che le macchine saranno presto più intelligenti dell'uomo

che il suo portavoce ha raccontato tutto questo in modo informale su Instagram

che c'erano 150 start-up italiane e imprenditori hi-tech pronti ad accoglierlo

che lui è pronto ad accoglierli quando vorranno tornare nella sua Nuova Italia, non più “il luogo del passato ma del futuro”

che, infatti, le nostre città sono il passato, e noi dovremmo esserne orgogliosi ma puntare al futuro

 

che il futuro è indubitabilmente – pare, nonostante il proposito di non volerla "copiare" - quello che gli hanno raccontato a Silicon Valley.

Quello che non ho saputo della sua visita a Silicon Valley è

se al sito del governo interessi comunicare cosa si è detto in tutti questi incontri, dato che non ce n'è menzione (foto e video ci sono tutti, in compenso)

se c'è una ragione per cui i principali siti e testate che ho consultato hanno adottato lo stesso approccio audiovisivo prima che testuale

se c'è stato qualcosa oltre alla vetrina

se ci sia stato qualcosa oltre al messaggio autopromozionale che dice sì, a Renzi importa davvero dell'innovazione, non è solo un premier che cinguetta, fa sul serio

se ci sia stato tempo e modo per promuovere un modello europeo dell'innovazione, più rispettoso della privacy individuale e più articolato del piano ideologico di curare la politica e la società con la tecnologia, lo spettro che aleggia su Silicon Valley

se, insomma, il viaggio sia stato del presidente del Consiglio Matteo Renzi o dell'utente @matteorenzi

se sia stato il viaggio di un leader o di un follower, per dirla nei suoi stessi termini

e se a raccontarlo siano stati leader o follower.

La differenza tra ciò che ho saputo e ciò che non ho saputo della visita di Renzi a Silicon Valley credo sia la risposta più eloquente.

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