82.000 utenti e 252 piattaforme per ricordare Angelo Vassallo e dire no alle mafie

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Insieme per non dimenticare. Perchè nulla è più pericoloso dell’oblio. “Cose nostre”: questo il titolo della maratona per la legalità e la cultura in memoria di Angelo Vassallo, promossa da Federazione delle micro web tv FEMI, da Altratv.tv e da Ipazia Preveggenza Tecnologica – che è stata seguita in rete da 82.000 utenti. A questi dati vanno aggiunti quelli del pubblico che ha seguito la diretta sulle tv locali in digitale terrestre e satellite.

Hanno irradiato il segnale “a rete unificata” 252 piattaforme tra micro web tv italiane, web tv e web radio d’università, blog e portali informativi iperlocali, insieme per denunciare le illegalità ancora diffuse nel nostro Paese. 36 i partner dell’evento, tra cui i grandi network editoriali, le associazioni culturali e di promozione territoriale che hanno scelto di irradiare la diretta sulla propria home page. Tra questi: Current, Valigia Blu, Rainews24.it, Tg3web, Repubblica tv, Corriere della Sera.it, LaStampa.it, IlSole24Ore, Wired, l’Unità, l’Espresso.it, Il Fatto Quotidiano, YouDem tv, Premio Ilaria Alpi, Articolo21, Articolo1 web radio, Agoravox, RadUni, Ustation, ANCI, MEI, Fare Futuro web magazine, èTV, Telecolore, Anso, Sapere.it, Treccani, FAI, Fondazione Cittalia ANCI Ricerche, Festival internazionale del Giornalismo, Blogosfere, Il Centro, La Città di Salerno, Roma Uno, Broadcast&Production, La nuova Ecologia, Minimum fax.

A due mesi esatti dal brutale assassinio del sindaco di Pollica, la rete ha scelto di non dimenticare e ha invitato gli utenti ad inviare testimonianze di solidarietà e messaggi di denuncia.

In diretta oltre 1500 messaggi su Twitter e migliaia sulla pagina Facebook. La replica è già fruibile e nelle prossime ore sarà attivo anche il canale youTube “CoseNostreTV” con le interviste e testimonianze mandate in onda durante la serata. Nel corso della serata in collegamento dal porto di Pollica, grazie a Telecolore, il ricordo più accorato di Angelo Vassallo con la testimonianza di Angelina Amendola, vedova dell’ex sindaco assassinato il 5 settembre scorso.

«Quella di Vassallo è stata l’espressione di un’antimafia che sa di futuro, un uso alternativo e possibile del territorio, un coinvolgimento attivo dei cittadini», si è detto in studio. Così la rete allo sconforto e alla rabbia ha lasciato il posto per una sera al senso di rivalsa, alla voglia di uscire allo scoperto. Per non piegarsi alle logiche dell’illegalità diffusa. Per non dimenticare. Per chi non avesse seguito la maratona in diretta, la replica rimane disponibile anche su Savona&ponente.




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