Hungary Migrants

Cosa puoi fare di concreto per aiutare i migranti

Continua la pressione migratoria sulle coste italiane. Una traversata del Mediterraneo per raggiungere l'Europa che da gennaio a oggi ha causato oltre 2000 morti. Ma anche chi è riuscito ad arrivare ha bisogno di aiuto.
Per i cittadini che volessero impegnarsi in prima persona nei confronti dei migranti, con aiuti di tipo economico o/e pratico, ecco una lista di azioni da seguire ed enti, organizzazioni e associazioni da contattare.

Informati correttamente e non condividere bufale

Informarsi in maniera approfondita e corretta riguardo il fenomeno migratorio è la prima cosa da fare. Ad esempio, si può partire da una lettura dei numeri degli arrivi via mare che, come chiarisce Mario Morcone, capo del dipartimento libertà civili e immigrazione del Ministero dell'Interno, intervistato da Redattore Sociale:

Sono esattamente gli stessi dell’anno scorso. Ci saranno mille, duemila persone in più, quindi probabilmente arriveremo a fine anno con un bilancio di circa 180mila, 170mila persone sbarcate, in linea con lo scorso anno e con la pianificazione che come ministero avevamo già fatto.

via UNHCR. Clicca sull'immagine per ingrandire.
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Valigia Blu, con il progetto "Essere migranti: le guerre, la disinformazione, il sogno europeo", ha voluto raccontare il viaggio di queste persone che per conflitti, persecuzioni e miseria decidono di fuggire dal loro Paese: dalla partenza, con la descrizione delle varie rotte, i costi dei viaggi, all'arrivo in Italia, tra bufale, odio e accoglienza, fino al loro sogno di una vita migliore in Europa, per la maggior parte nei Paesi del Nord del "vecchio continente".

Fai una donazione

Varie sono le organizzazioni internazionali (e non) impegnate nell'aiuto e nella gestione dei migranti a cui si possono fare donazioni:

Come Valigia Blu abbiamo deciso di fare una donazione a Emergency per un ambulatorio per i migranti in Sicilia.

Fai volontariato, porta cibo, vestiti e oggetti utili

Con il lavoro "Migranti, storie di solidarietà e accoglienza" abbiamo raccolto gesti e progetti di aiuto da tutta Italia, creando una mappa.

Clicca sull'immagine per aprire la mappa.
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Sono emersi, così, gruppi, associazioni e fondazioni che nel quotidiano lavorano per fornire un servizio di solidarietà a emarginati, bisognosi e persone in difficoltà, come i richiedenti asilo presenti nelle varie città italiane. Per chi abita a Roma, ad esempio, oltre i centri di accoglienza e le associazioni ed enti di tutela (qui la lista e gli indirizzi), si può chiamare:

  • Amici del Baobab, centro interculturale per attività di prima accoglienza, formato da cittadini, che si occupa dei diritti dei migranti. Qui le FAQ per sapere di cosa hanno bisogno giornalmente.

A Milano, invece, si possono contattare, oltre alle diverse strutture di accoglienza, anche:

  • Fondazione Progetto Arca Onlus, organizzazione non lucreativa, che dà il proprio aiuto a famiglie con minori senza casa, a rifugiati e richiedenti asilo ed altri soggetti emarginati.
  • Naga, associazione di volontariato, garantiscono assistenza sanitaria, legale e sociale gratuita a cittadini stranieri irregolari e non, a rom, sinti, richiedenti asilo, rifugiati e vittime della tortura

Per chi abita a Torino si può contattare il "Comitato solidarietà rifugiati e migranti" delle occupazioni Ex-Moi e La Salette (qui la pagina Facebook), mentre a Parma possiamo segnalare

  • il CIAC – Centro Immigrazione Asilo e Cooperazione onlus –, che presta "supporto agli immigrati e alle associazioni di solidarietà, con una rete di sportelli su tutto il territorio provinciale".

Questa rete di comitati, associazioni, enti e onlus che fornisce aiuto è molto estesa. Proprio la sua complessità rende difficoltoso fornire una mappatura aggiornata e corretta. Per questo, per ricevere indicazioni precise e capire come muoversi nel campo dell'immigrazione e delle politiche sociali si può chiedere al proprio Comune quali sono gli uffici predisposti (qui una lista di progetti e servizi nei maggiori comuni italiani).

Per aiutare la gestione dell'accoglienza sono state rese disponibili anche strutture religiose. "Altro da dire", progetto sostenuto dalla fondazione comunicazione e cultura della CEI, sta facendo un lavoro di mappatura dei monasteri aperti ai migranti in Italia (qui potete trovare la cartina aggiornata).

Marcia delle donne e degli uomini scalzi

Segnaliamo la "Marcia delle donne e degli uomini scalzi", contro una politica dei muri e della paura, a cui parteciperanno cittadini, enti e associazioni. La camminata, organizzata a Venezia per sabato 11 settembre (qui l'evento Facebook), sarà ripetuta lo stesso giorno in altre città, dal nord al sud della penisola (qui le adesioni raccolta finora).

Se avete ulteriori segnalazioni scrivete a info@valigiablu.it o suggeriteci sulle nostre pagine Facebook e Twitter.

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