La morte di Sandrine e il centro di Conetta: cosa sappiamo

5 gennaio 2017 -

“Migranti, rivolta nel cpa di Cona: 25 operatori bloccati per ore, poi liberati”, “Venezia, rivolta nel centro accoglienza di Cona”, “Rivolta nel centro accoglienza di Cona (Venezia). 25 operatori trattenuti e poi liberati”. Una donna muore al centro di accoglienza per migranti di Conetta, una frazione del Comune di Cona, in provincia di Venezia, ma a fare notizia è la protesta dei migranti iniziata dopo la sua morte.

“Il video che smonta in due minuti i media tradizionali sulla Siria”. Fact-checking

29 dicembre 2016 -

In questi giorni è diventato virale un video intitolato “Una giornalista indipendente smonta in due minuti la retorica dei media tradizionali sulla Siria”. Durante una conferenza stampa alle Nazioni Unite, Eva Bartlett, una giornalista canadese che si definisce indipendente, ha sollevato dubbi su come i media occidentali starebbero coprendo il conflitto di Aleppo, sul loro obiettivo di “portare a un cambio di regime in Siria” e sull’operato dei Caschi Bianchi. Ma le sue accuse, a un’attenta analisi di video, foto e fonti incrociate – come dimostrano diversi lavori di fact checking di Snopes, Buzzfeed, Channel 4 e Les décodeur – non reggono.

Ad Aleppo non è possibile nemmeno contare i morti

4 dicembre 2016 -

Le truppe a sostegno del governo di Assad hanno intensificato l’azione militare per conquistare la metà di Aleppo in mano ai ribelli. La città è diventata il campo di battaglia chiave di tutto il conflitto siriano, ma anche il simbolo del fallimento della comunità internazionale, incapace di negoziare un accordo di pace. Cinquantamila sfollati cercano riparo, le organizzazioni umanitarie faticano a dare cibo, acqua e cure, mentre le condizioni igienico-sanitarie peggiorano e i morti non si contano.

Chi è la giornalista che racconta il mondo dei terroristi ISIS tra fonti dirette e social network

12 agosto 2016 -

Rukmini Callimachi lavora per il New York Times e scrive di estremismo islamico. Grazie al suo lavoro sul campo (in Mali, in Siria, in India) è riuscita a creare una rete di contatti che le hanno permesso di “accedere” al mondo interno dei jihadisti. Attraverso fonti dirette, usate con estrema cura e cautela, e il lavoro quotidiano su Twitter, Facebook e Telegram, Callimachi racconta i terroristi, cerca di capire come si organizzano, di cosa parlano, come pianificano le loro azioni. Secondo la rivista Wired, la migliore reporter su una delle questioni più scottanti attualmente nel mondo.

Migranti, da Udine a Idomeni una carovana di libri e solidarietà

29 maggio 2016 -

Udine negli ultimi mesi si è ritrovata al centro delle migrazioni lungo la rotta balcanica. Questa è la storia di ‘Ospiti in arrivo’, un’associazione di cittadini-volontari che accoglie e si prende cura dei migranti, coinvolgendo anche scuole, librerie, biblioteche. Oggi alcuni di loro partono per Idomeni, un viaggio al contrario nei campi profughi, in nome della solidarietà.

Le politiche della paura sono la vera minaccia per i diritti

28 gennaio 2016 -

Il rapporto 2016 di Human Rights Watch passa in rassegna lo stato di salute dei diritti umani in più di 90 paesi. Nel 2015 le politiche delle paura, attuate come risposta all’arrivo di migranti e agli attacchi terroristici, ha seriamente minacciato anche i diritti acquisiti.

Migranti, un altro racconto è possibile #19mmproject

4 novembre 2015 -

Più di 100 attivisti dei diritti umani e professionisti dei media insieme per una nuova narrativa sui migranti. Articoli, mappe, mini-documentari per combattere pregiudizi e narrazione distorta. È The 19 Million Project, ideato da CILD Italia e Chicas Poderodas e che coinvolge diverse realtà internazionali come Google News Labs, Global Editor Networks e Berkeley AMI.